Siamo Somma e il cambiamento

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Venerdì 30 gennaio 2015, in una sala stracolma di cittadini, si è presentata alla cittadinanza l’associazione culturale Siamo Somma, formata da un gruppo di sommesi che hanno in comune la voglia di cambiare la nostra città presentandosi alle prossime elezioni comunali.

E lo vogliono fare innanzitutto applicando il principio della democrazia partecipativa, seguendo il codice etico presentato nella stessa serata di venerdì.

E’ possibile seguire l’associazione su Facebook o sul proprio blog, oltre che presentarsi di persona nella sede di via Zancarini (all’altezza del campanile), ogni martedì sera dalle 21 .

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del presidente di Siamo Somma, Corrado Martinelli.

Buonasera a tutti, io sono nato e vivo a Somma da oltre quarant’anni. Sono un imprenditore e ho una ditta insieme a mio fratello che opera nel settore edile che si occupa di scavi, pavimentazioni ecc.

Ho aderito al progetto di Siamo Somma in quanto mi riconosco nei principi riassunti nel nostro codice etico e in quelli espressi nella nostra proposta di base del programma.

IMG_3340bBene, sono qui questa sera perché ho deciso di contribuire anch’io al cambiamento.

Ma cosa intendiamo noi per cambiamento?

E’ il nostro modo di pensare che innanzitutto dobbiamo cambiare, diventando delle persone attive, che partecipano alla vita sociale e politica della nostra città.

Il nostro messaggio è che dobbiamo uscire dal nostro guscio, dalle nostre case e riprenderci in mano la responsabilità delle cose che ci accadono, se questa responsabilità non la trasmettiamo agli altri, allora le non cose cambieranno.

Se invece partecipiamo noi in prima persona alla vita sociale e politica, se ci mettiamo in discussione se ci assumiamo la responsabilità delle sorti della città in cui viviamo, allora le cose cambieranno sicuramente.

Abbiamo capito noi tutti che lamentarci non serve a niente, anzi è pericoloso, perché la lamentela accresce la negatività che già i media attraverso telegiornali e talk show ci buttano addosso, e la mattina siamo sempre arrabbiati e non sappiamo il perché; infatti non si parla mai in Italia delle nostre aziende o delle cose che vanno bene, e piano piano chissa chì vorrebbe convincere noi tutti che l’unico modo per stare bene è quello di andare all’estero. E i nostri ragazzi crescono già con questa idea che se vuoi fare qualcosa devi andare all’estero magari a fare il cameriere.
Io faccio fatica a pensare che un paese come il nostro che racchiude il 50% delle bellezze artistiche mondiali, che è la patria delle più grandi invenzioni, con un territorio turistico enorme, dove l’agricoltura e la gastronomia che sono l’eccellenza in tutto il mondo, ecco, qualcuno mi deve spiegare perché un giovane oggi non riesce a trovare un lavoro in Italia. Certo qui in Italia la burocrazia ha raggiunto vertici assurdi, ma chi la crea non é solo il politico che deve mantenersi lo stipendio ma anche i cittadini che cercano sempre il modo per sviare le regole.

Ma noi che abbiamo deciso di non lamentarci più non cadremo in questa trappola, perché crediamo che in Italia ci sia posto per tutti, e che Somma come l’Italia, possa essere cambiata se solo ci mettiamo in gioco, scendiamo in prima linea a combattere i vecchi modi di pensare e promuovere quelli nuovi del cambiamento.

Concludo questo mio breve intervento dicendo che dobbiamo comportarci sentendoci la causa e non l’effetto dei problemi che abbiamo. Se ad esempio la città è sporca non è innanzitutto colpa del Comune o del Sindaco che non la pulisce, ma di noi che la sporchiamo.

Dobbiamo comportarci bene in quanto dobbiamo essere i controllori di noi stessi, e non agire solo perché c’è qualcun altro che ci controlla, altrimenti continuiamo a riempirci di leggi e leggine che non fanno altro che soffocare le nostre iniziative.

In virtù del cambiamento che proponiamo, chiedo a tutti di incominciare a rimboccarsi le maniche, uscire dalla propria tana e donare un pezzetto di noi a questa nostra città che vogliamo diventi un posto pieno di vita, dove tutti vorrebbero viverci.
Dobbiamo creare collaborazione tra le autorità e i cittadini, ed un esempio ci è fornito da un gruppo di genitori delle scuole Rodari che hanno pitturato le aule della scuola dimostrando un grande senso civico e sono sicuro che alla fine dell’opera i genitori si sono sentiti felici per aver contribuito a questa lodevole iniziativa.

Ora siamo davanti ad un bivio: continuare a fare le stesse cose continuando a credere alle solite promesse elettorali o provare a cambiare.

Lo dobbiamo fare per noi ma soprattutto per dare un futuro ai nostri figli.

Grazie a tutti.

Evitiamo che in via Melzi ci scappi il morto!

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Nei mesi scorsi, seguendo un percorso estremamente democratico che ha coinvolto la totalità dei residenti, alcuni cittadini hanno denunciato all’amministrazione comunale il pericolo provocato dai veicoli che percorrono a velocità elevata la via Melzi, mettendo in serio pericolo l’incolumità dei pedoni.

É stata pertanto promossa una petizione e dopo alcuni incontri con assessori e dirigenti, sono state formulate alcune proposte. Tra queste, quella molto ambiziosa di creare una ZTL (zona a traffico limitato), il posizionamento di Autovelox e altri deterrenti, la revisione della viabilità esistente eccetera.

Il Comune, recependo la nostra preoccupazione, ha deciso di invertire il flusso di via Garibaldi al fine di scoraggiare il transito nelle vie di questa parte di territorio di coloro che, con l’unico fine di evitare i semafori del Sempione, percorrono le vie Melzi e Garibaldi creando solo pericolo e degrado. In questi anni i residenti di via Melzi hanno discusso innumerevoli volte con automobilisti forestieri che transitavano ad alta velocità, mentre hanno riscontrato che le persone del posto sono molto rispettose dei limiti.

Ma le scelte del Comune non sono state ben digerite da una parte dei cittadini sommesi; infatti nei giorni scorsi molti residenti delle vie del centro, in particolare quelli di via Garibaldi, si sono infiammati per il cambiamento. E hanno evidenziando solo gli aspetti penalizzanti derivanti dalla scelta fatta, ignorando i molteplici benefici che potrebbero derivarne: drastica riduzione del traffico non qualificato, minore pericolo e inquinamento, maggiore visibilità e accessibilità ai negozi di via Garibaldi e di via Mameli.

Capisco che il cambiamento, seppur migliorativo, generi disagio emotivo, che il dover percorrere in senso inverso qualche centinaio di metri in più per alcuni comporti un fastidio, ma se questo sacrificio va a vantaggio della sicurezza delle persone vale la pena affrontarlo.

Pur comprendendo il disagio e le osservazioni di molti concittadini, dobbiamo riconoscere che il provvedimento dell’amministrazione comunale, giusto o sbagliato che sia, ha finalmente sollevato la questione sulla sicurezza del centro; infatti per troppi anni non è mai stato fatto nulla per affrontarla, e i cittadini adesso inizieranno a riflettere seriamente sull’argomento.

Probabilmente l’inversione di marcia della via Garibaldi non sarà né l’unica né la migliore soluzione per ridurre o debellare il rischio che qualcuno in via Melzi (ma non solo) ci lasci la pelle, ma è sicuramente una soluzione, e va intesa come l’inizio di un percorso che porti a valorizzare tutto il tessuto del centro storico attraverso proposte condivise.

Una proposta imperfetta è mille volte meglio di nessuna proposta.

Alberto Brighenti

La tassa rifiutata

Riceviamo dal Meetup (*) Somma Lombardo in MoVimento, questa relazione che volentieri pubblichiamo.

(*) I Meetup sono una libera organizzazione di cittadini che condivide i principi del Movimento 5 Stelle, ed esprime opinioni personali.  Nessuno, a meno che non rappresenti una lista certificata o sia stato espressamente autorizzato dallo staff di Beppe Grillo, può parlare a nome del Movimento stesso o usarne il simbolo.

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Martedì 12 giugno abbiamo partecipato al consiglio comunale aperto per trattare pubblicamente lo spinoso tema degli accertamenti sulla tassa rifiuti.
Cerchiamo di capire, attraverso un’analisi oggettiva dei fatti, perché l’amministrazione comunale ha fatto una pessima figura, una delle tante, di fronte ai numerosi cittadini sommesi presenti in sala.

Un piccolo sunto per capire di cosa stiamo parlando.
La giunta Colombo ha deciso di mettere ordine all’interno delle banche dati tributarie attraverso una verifica delle superfici soggette alla tassa rifiuti.
Per farlo si è avvalsa dell’operato di una ditta specializzata che si è aggiudicata una gara d’appalto e con un compenso di circa il 20% sulle somme che incasserà dall’attività di accertamento.

Condividiamo la scelta dell’amministrazione in quanto questo tipo di iniziativa si prefigge, almeno nel principio, il raggiungimento di una effettiva equità fiscale. Insomma, gli slogan “pagare tutti per pagare di meno” e “Il metro è uguale per tutti” riassumono molto bene lo spirito delle verifiche.
Condividiamo anche l’affidamento ad una società esterna in quanto al personale dipendente del comune mancano il tempo e gli strumenti necessari per realizzare, in tempi brevi, un lavoro capillare e completo. È poi vero che la ditta ha un costo, ma a conti fatti bisogna vedere quello che rimane nelle tasche del comune, non quello che spende.

Ciò che invece non condividiamo è la mancanza assoluta di comunicazione sull’attività che il comune si sarebbe apprestato a fare, mancanza figlia dell’arroganza che ha quasi sempre accompagnato le scelte dell’amministrazione in questi due mandati.
Sarebbe stata sufficiente una iniziale efficace campagna di comunicazione dove, attraverso il sito istituzionale, facebook, rete55, tv via web, manifesti, lettere indirizzate ai capifamiglia eccetera si potevano informare i sommesi dell’iniziativa.
Dove si sarebbero invitati i cittadini a comprendere innanzitutto le differenze di metri quadri maturate dalle verifiche, soprattutto per importi rilevanti, e non a sorprenderli con cifre per molti esorbitanti (visto il delicato periodo economico). Dove, insomma, il contribuente avrebbe percepito la sensazione, anche se a malincuore, di essere oggetto di una una giusta ed equa verifica, e non di sentirsi un pollo che sta per essere spennato.

I nostri politici continuano a dimenticare di essere al servizio dei cittadini che devono essere trattati con rispetto e con la comprensione di ogni sbaglio che, soprattutto in buona fede come diverse volte sottolineato dall’assessore Cosentino, possono avere fatto.

Aggiungiamo anche un altro abuso, non irrilevante da un punto di vista accertativo.
In fase di verifica è stato istituito un criterio strampalato per determinare la tolleranza tra la superficie iscritta a ruolo e quella accertata e stabilita in 5 mq. È evidente che un simile criterio svantaggia notevolmente chi possiede ampie superfici, mentre favorisce chi abita in piccoli spazi; infatti per chi utilizza 50 mq, i 5 di tolleranza rappresentano il 10%, chi invece occupa 200 mq è assoggettato al solo 4%. Sarebbe stato sensato stabilire una tolleranza espressa in termini percentuali (ad esempio un 5%) per evitare un criterio evidentemente iniquo.

Facciamo rilevare, ancora, che molti contribuenti hanno preferito pagare ed evitare così di perdere ore di lavoro per recarsi in scomodi orari presso lo sportello appositamente allestito nel Palazzo comunale. Ma molti altri hanno preferito versare quanto notificatogli anche perché non erano in grado di capire (per età, cultura, attitudine) le differenze di superficie contestate loro e, si sa, affidarsi ad un tecnico spesso costa più di ciò che eventualmente si sarebbe risparmiato dimostrando le proprie ragioni.

I sommesi purtroppo (e ci dispiace per questo) non caveranno un ragno dal buco dalla serata in oggetto, in quanto i nostri governanti hanno applicato legittimamente la legge, compresa la retroattività dei 5 anni. Così come non dovranno verosimilmente aspettarsi un’effettiva riduzione della tassa a partire dal prossimo anno, opportunisticamente promessa dal primo cittadino per sedare (leggi anche prendere in giro) gli animi dei concittadini.

Vogliamo ricordare a che non sempre le azioni legittime sono anche giuste, soprattutto se moralmente scorrette.

Infine, una domandona alla nostra giunta, o meglio al sindaco Colombo: vista l’importanza delle verifiche, come mai ha aspettato quasi dieci anni prima di attuarle? Prima si mettevano in pista, prima si recuperava, prima si raggiungeva l’equità tanto invocata, non le pare?

Ciò che imputiamo quindi ai nostri governanti è la responsabilità politica di una pessima gestione di tutta l’attività di verifica e accertativa, e speriamo che i sommesi se ne ricorderanno durante le votazioni del prossimo anno.

Meetup Somma Lombardo in MoVimento

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Via Melzi, il gioiello tenuto sottoterra

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Un cortile addobbato in occasione dei mercatini di Natale in via Melzi

La via Melzi è sicuramente una delle parti più belle del centro storico di Somma, dove cittadini e imprese e hanno investito – e stanno investendo – per una completa riqualificazione del suo tessuto urbano. Il risultato straordinario è sotto gli occhi di tutti: intere corti ristrutturate a nuovo nel pieno rispetto del tessuto originario.

Se a tutto questo aggiungiamo che dei privati cittadini attraverso l’associazione L’arte nella corte, con sede proprio in via Melzi, organizzano da quasi dieci anni eventi mirati a promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle corti stesse, sembrerebbe parlare della via come di un angolo di paradiso. Ma non è così; infatti la via Melzi, stretta per natura, è spesso teatro di episodi inquietanti che vivono i pedoni che la percorrono, dove è letteralmente a rischio la loro incolumità.

Sempre i privati cittadini, in tutti questi anni, hanno fatto diverse richieste e proposte all’amministrazione comunale, con lo scopo sia di riqualificare la via da un punto di vista urbanistico che di renderla sicura per i sommesi che vi passeggiano. Niente è stato fatto finora, solo chiacchiere, e l’articolo pubblicato ieri su amosomma.com purtroppo ne è l’ennesima prova.

Ma il Palazzo quando si sveglia? Forse solo quando succede l’irreparabile…

Missione compiuta! Le ultime due aule messe a nuovo.

Se l’erano posto come obiettivo, e ce l’hanno fatta!

I volenterosi papà delle Scuole Rodari hanno terminato di imbiancare e ripristinare le ultime due aule al piano primo, per la gioia di alunni e insegnanti.

Ettore Messin, il trascinatore dell’impresa, non nasconde il proprio entusiasmo: “E’ stato sicuramente impegnativo, ma la gioia di sapere che i nostri figli e tutti i loro compagni e insegnati passeranno gran parte del proprio tempo in un ambiente decoroso, ha reso il nostro impegno molto più leggero. Merito anche di tutti i colleghi papà che, oltre ad essere stati indispensabili per il completamento delle opere, hanno reso l’ambiente di lavoro veramente sereno e gradevole”.

“Certo”, continua Messin, “di cose da fare ce ne sono ancora molte, come ad esempio il ripristino (indispensabile anche per motivi di sicurezza) del corridoio e dell’atrio del piano superiore, ma non sarà possibile andare avanti fino a quando non verrà risanata parte della copertura. A tal proposito l’Assessore ai lavori pubblici Adriano Peruzzotti si è impegnato a stanziare l’importo necessario e deliberare in giunta l’esecuzione dei lavori. Siamo in attesa della bella notizia, naturalmente”, conclude lo stesso Messin.

Grazie a tutti i volenterosi papà per avere regalato il proprio tempo, e a Rossano Trevisan in qualità di Presidente della Nelson Basket che ha messo a disposizione delle Scuole Rodari una parte dell’incasso maturato in occasione dell’amichevole Nelson basket All Stars-Texas University dello scorso 22 agosto.

La partecipazione diretta alla vita sociale rappresenta la base della politica.

Quella vera.

ViviSomma.com

Galleria fotografica. Le ultime due aule ripristinate

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Ettore Messin

Ettore Messin

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Galleria fotografica. Le ultime due aule prima del ripristino

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Non ci sono soldi per imbiancare le aule? Ci pensano i papà!

Le aule della scuola elementare “G. Rodari” di via Villoresi necessitano di un bel restyling, ma il comune non ha soldi da impegnare per tinteggiarle.

Come fare? La soluzione l’ha trovata un brillante papà, Ettore Messin, che di papà ne ha coinvolti altri e ha formato una super squadra di una dozzina di volontari che negli ultimi tre week end ha messo a nuovo ben sei aule.

Nemmeno la pittura è gravata sulle casse dell’amministrazione comunale; infatti tutto il materiale occorrente per lavorare è stato raccolto con la festa di fine anno, grazie all’impegno di altri papà e mamme.

“E’ nostra intenzione”, afferma Ettore, “completare le due aule mancanti del piano superiore entro la ripresa delle lezioni, anche perchè sono in uno stato manutentivo davvero molto scarso: per questo motivo ricerchiamo l’aiuto di altri genitori che possano permetterci di completare l’opera a settembre”.

Chiunque fosse interessato a dare una mano può mandare una email a: vivisomma2012@gmail.com indicando nome, cognome e un recapito cellulare o altro.

Questo tipo di iniziativa rappresenta, secondo noi, un modello da esportare in altri plessi scolastici, e allargato anche ad altri interventi (di tipo idraulico, elettrico, murario eccetera), magari con l’intervento del comune che, almeno, dovrebbe assumersi i costi vivi.

I cittadini che si rimboccano le maniche sono un esempio di partecipazione attiva alla vita politica della città.

Altro che chiacchiere.

vivisomma.com

Galleria fotografica, Le aule come sono adesso

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Galleria fotografica, Le aule com’erano

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Galleria fotografica, Le due aule ancora da sistemare 

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Galleria fotografica, Le aule durante i lavori

Ettore Messin

Ettore Messin

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Riqualificare il parco del castello

Vi immaginate un vero parco attrezzato dove fare passeggiate, leggere, meditare, scaldarsi al sole, ritrovarsi con gli amici, fare nuove conoscenze, avere uno spazio destinato alle associazioni sportive e culturali, organizzare eventi e stare bene insieme?

Vi proponiamo una tesi di laurea sulla riqualificazione del parco del castello di Somma.

E’ solo una tesi, naturalmente, ma pone l’attenzione sul fatto che uno spazio verde urbano di circa 60.000 mq, non sia assolutamente goduto dai cittadini sommesi, se non per pochi giorni all’anno in occasione di qualche festa.

Certo, il parco è privato, ma con una opportuna convenzione che evidenzi gli interessi reciproci tra il privato proprietario e il comune, potrebbe diventare di pubblico utilizzo.

Il progetto prevede innanzitutto il rispetto di ogni pianta all’interno della proprietà, la costruzione lungo il confine con la via Sfondrati di sedi delle varie associazioni sportive e culturali presenti nella nostra città, la realizzazione di un anfiteatro per le rappresentazioni all’aperto e, infine, uno sbarramento lungo il corso Europa che renderebbe il parco più isolato dal traffico e, infine, la creazione di parcheggi funzionali al parco lungo il corso Europa. Naturalmente i cittadini potrebbero godere di tutti gli spazi aperti così come sono composti attualmente e che non verrebbero assolutamente modificati.

La proposta è impegnativa, ma partiamo dal presupposto che per realizzare grandi progetti occorre prima pensarli, e qualche volta sognarli!

Di seguito alcuni disegni che rappresentano il progetto.

Assonometria

Prospetti

Sezione

Sezione, da corso Europa al Sempione

Prospetti associazioni sportive e culturali, particolare

Assonometria – particolare

Assonometria, particolare

Esprimete i vostri pareri nei commenti.

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Che la svendita del patrimonio dei cittadini sommesi abbia Inizio…

Riceviamo da Francesco Calò il post pubblicato sul suo blog il 18 maggio 2012

Oggi sul sito del comune di Somma Lombardo appare questa notizia:

“Avviso di Bando Pubblico per la vendita di Immobili“

Il comune di Somma Lombardo ha degli immobili di proprietà nel Comune di Milano zona via Volta (Tra Porta Garibaldi e via Moscova). Questi immobili di patrimonio del Comune sono stati prima ceduti alla SPES e adesso questa si accinge a venderli quando tra l’altro non si sà ancora il futuro dell’azienda stessa visto che la Legge preveda un suo scioglimento alla fine di questo anno.

Per fare cosa?

La vendita di questi immobili nel pieno centro di Milano sono a mio avviso una sciocchezza. Il direttore della SPES ci dice che sono solo un costo per l’azienda ma secondo me, se fatti gli opportuni investimenti potrebbero essere una risorsa.

Ma la SPES si ritrova tra l’altro con dei numeri a dir poco spaventosi.

Il Bilancio 2011 si chiude con un attivo (sostanziale pareggio) di 1.464,80

La SPES gestisce una serie di servizi per il Comune con i seguenti risultati

  • Servizi CIMITERIALI: abbiamo un attivo di 83.792,16 Euro questo attivo però è dovuto da una Cappella Funeraria e quindi togliendo tale vendita il servizio sarebbe in pareggio
  • Impianti Sportivi: il Comune nel 2011 stanzia a SPES 100.000 europer la gestione degli impianti sportivi, che sommati agli affitti e a qualche provente diverso arrivano a 159.015,67. SPES ha speso entro fine dell’anno 155.001,35 euro avendo quindi un saldo positivo di 4.000 euro. Tra l’altro notizia di oggi, il campo sportivo Pedroni è stato mantenuto dalla volenterosità di una società di calcio sportiva e non so che cosa abbia fatto la SPES.
  • Manutenzione delle strade: il comune riconosce 747.675,00  Euroe a fine anno il bilancio mostra un attivo di 63.914,11 euro dovuta dalla capacità di reperire fondi oltre ai canoni comunali
  • Verde Pubblico: Il comune riconosce 240.000 euro e la SPES riesce a fare utile pari a 40.000 ma grazie ai soldi del Comune.
  • Pulizia Locali: è un servizio che SPES gestisce in perdita di 28.715euro
  • Gestione Immobile di Milano: perdita di 19.313,45.
  • Farmacie: il braccio armato, la punta di diamante perdono 51.977,63 euro (tutte e 3)

Quindi da questi dati possiamo dire che questa azienda non fa utile attraverso la sua attività commerciale per eccellenza ma fa utile attraverso i canoni del comune ovvero quella cifra di soldi che ogni anno l’ente locale destina per la gestione dei servizi. Ed in particolare si fa utile grazie alla gestione del verde in quanto SPES riesce a gestirla risparmiando ben 40.000 euro.

Ovviamente questo risultato economico ci sembra voluto in quanto la gestione del magazzino della Farmacia risulta essere ulteriormente deficitario.

Però leggendo i risultati fin qui ottenuti la vendita degli immobili di Milano mi pare solo una operazione come quella del Passaggio a Livello, ovvero incasso i soldi per mettere in sicurezza il bilancio 2012.

La questione principale è che questi immobili sono proprietari tutti i cittadini di Somma e questa notizia viene data a noi consiglieri comunali il giorno prima della pubblicazione del bando senza un consiglio comunale ad hoc che tra l’altro oggi è saltato. I cittadini devono sapere che una loro proprietà sta per essere venduta senza sapere per che cosa. L’Assemblea e il Sindaco non ha comunicato alla cittadinanza quali sono le sue intenzioni sul ricavato della vendita.

Una vendita di patrimonio per una azienda che ad oggi non si sa nemmeno il suo futuro e se qualcuno ha intenzione di far confluire il Patrimonio della Città di Somma Lombardo in qualche società partecipata di qualche comune limitrofo la mia risposta sarà no. Come sarà no alla nascita di nuove aziende a partecipazione pubblica con spartizione partitica dei cda. Abbiamo già avuto una esperienza scottante con SPES a danno della cittadinanza non ne vorrei per i miei concittadini averne un’altra…

Francesco Calò

Sarebbe interessante conoscere il Piano per la gestione del patrimonio che ha portato l’amministrazione comunale a mettere all’asta parte dei propri beni. 
 
Esprimete il vostro parere nei commenti
 

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I CITTADINI ATTIVI

Politica per noi è partecipazione attiva alla vita della nostra città.

Partecipazione attiva per noi significa mettersi in prima persona al servizio del nostro territorio.

Politica e partiti per noi sono, specialmente in Italia, due cose completamente diverse, addirittura agli antipodi.

Politica per noi NON significano: partiti (sono morti o in via di estinzione),  posti di lavoro, scambio di ogni genere, potere, affarismo e professione.

ViviSomma.com

Ci rifacciamo a  Non cerchiamo candidati ma cittadini attivi“, un comunicato di Vito Crimi del Movimento 5 Stelle, un esempio per spiegare concretamente quanto abbiamo affermato.

In questi giorni le mail scoppiano e i telefoni sono bollenti, non solo giornalisti ma anche tanti cittadini ci chiamano e scrivono, nella maggior parte dei casi ci viene chiesto come tesserarsi, come iscriversi, dove è la sezione più vicina del partito o il circolo, come fare per formare una lista civica, o come diventare un candidato del movimento, apertura sezioni (addirittura qualcuno che mi chiede l’apertura di una sezione “in esclusiva”)… oggi che il movimento 5 stelle è un BRAND con potenziale elettorale fioccano le richieste di adesione…
A tutti quanti vorremmo dire solamente che questo non è un ufficio di collocamento per la politica….La tentazione di dare delle rispostacce è forte… ma andiamo oltre.

Siamo convinti che tra tutte queste persone ci sono persone valide che hanno deciso di prendere la pillola blu… che hanno aperto gli occhi e che con sincerità potranno contribuire. A tutte queste persone ricordiamo ancora una volta che NON CERCHIAMO CANDIDATI ma CITTADINI ATTIVI… questo deve essere chiaro…. chiaro… chiaro…

Ma facciamo un po’ di chiarezza sul MoVimento 5 Stelle.

Il MoVimento 5 Stelle non ha una struttura in sezioni, circoli e neanche tessere, non ha direttivi o segreterie, è un movimento liquido e l’unico punto di riferimento certo è il blog http://www.beppegrillo.it.

Il MoVimento 5 Stelle non è neanche un ufficio di collocamento per disoccupati della politica o per chi cerca una prima occupazione in politica, non si assegnano poltrone.

La formazione di una lista civica, o la candidatura in una lista del MoVimento non è l’obiettivo e neanche il punto di partenza, la candidatura è solo uno dei tanti strumenti che possiamo utilizzare per migliorare questo paese.

Il contributo che ogni cittadino può dare al MoVimento è la propria “intelligenza”, l’intelligenza di ciascuno di noi è l’ultima risorsa che ci rimane per uscire da questa crisi, economica e sociale, ma l’intelligenza del singolo non basta, serve un’intelligenza collettiva.
Il MoVimento si propone come canale attraverso il quale cittadini consapevoli mettono in rete le proprie intelligenze, le proprie energie, le proprie esperienze, culture, idee, proposte.

Nel MoVimento 5 Stelle non si entra, nel MoVimento 5 Stelle ci sei già dentro nel momento in cui decidi di non delegare più ai dirigenti dei partiti le scelte strategiche e amministrative.
Chiunque vuol dare il suo contributo dovrebbe come prima cosa informarsi capire quali sono gli assiomi che stanno alla base del MoVimento pensiero leggendo il NON STATUTO, la Carta di Firenze e il programma 2.0.

Non è sufficiente mandarci le vostre idee e proposte chiedendoci di metterle in atto, è necessario che ogni proposta o idea sia accompagnata dalla vostra disponibilità ad essere i primi ad attivarsi perché possa essere applicata.

I cittadini a 5 stelle insieme si informano in rete cercando di bypassare i media tradizionali, tradizionalmente asserviti al potere temporaneo, cercando la fonte delle notizie, formandosi un pensiero personale e approfondiscono, studiano, guardano alle esperienze positive di altre amministrazioni italiane e non solo.

I cittadini a 5 stelle attivano le proprie capacità intellettive e di analisi e le mettono in rete con altri cittadini.
Sembra difficile, ma in realtà è semplicissimo, basta essere “VIVI” nell’accezione più bella di questo aggettivo.

Quindi cercatori di poltrone, trombati che cercate di riposizionarvi, professionisti della politica, sappiate che non cerchiamo candidati, ma cittadini attivi, cittadini a 5 stelle, che vogliono riappropriarsi della facoltà di poter decidere del proprio futuro.

Il futuro è adesso… non restiamo a guardare.

Loro non avrebbero voluto mollare, ma loro malgrado lo stanno già facendo!

(Potete esprimere il vostro parere sul comunicato di Crimi nei commenti)

LA STAZIONE DI NESSUNO

Riceviamo da Davide Riccardi questo articolo che pubblichiamo.

Ciao a tutti,
voglio segnalare l’insostenibile situazione di degrado della stazione FS di Somma.
Qualche volenteroso viaggiatore ha girato un video e anche VareseNews TV ne dà notizia.

Ecco a cosa dovrebbe pensare la politica sommese! Invece di pensare ad inutili guerre che sono poco più di una “lotta alla cadrega”, vediamo chi pensa al bene della città! Come è possibile pensare di avere una città “turistica” (o almeno, così qualcuno la definisce) con una stazione in queste condizioni? Come è possibile pensare che il primo incontro con un viaggiatore sia quello di un ambiente così degradato?
E’ inutile nascondersi dietro a sterili risposte (“Non è nella mia competenza”, “La stazione è di proprietà di Trenitalia” eccetera): la cittadinanza esige risposte e qualsiasi buona Amministrazione deve farsi carico anche di questo problema.

Sicuramente qualsiasi forza politica, di sinistra o di destra, che darà dimostrazione di saper mettere a posto questo aspetto (magari non solo questo, grazie…), avrà il mio voto!

Ciao
Davide Riccardi

Inserite nei commenti la vostra opinione, grazie!