SGOMBERARE IL CAMPO DAL DUBBIO


Consapevole che si tratta di un argomento di poco conto, lo segnalo solo per una questione di principio.
Davanti al  municipio di Somma Lombardo, nello spazio dedicato alle vetture di portatori di handicap, talvolta vedo parcheggiate indisturbate auto prive dell’idoneo contrassegno. Una di queste, di grossa cilindrata con autista, ha attirato la mia attenzione.
Mi sono informato. Sembra sia l’auto di un parente di un noto politico sommese e con rammarico, salvo non sia un malinteso, penso si tratti di un atto di discriminazione.
Tutti sanno che oggi sono altri i problemi che ci assillano, ma non possiamo permetterci di sottostimarci completamente e di rinunciare al senso civico che contraddistingue i popoli civili.

I politici, per primi,  diano la prova che considerano tutti i cittadini allo stesso modo e sgomberino il campo dal dubbio che,  una volta raggiunto un posto al palazzo, sia normale assumere un atteggiamento di arroganza dedito alla ricerca di privilegi personali.

Alberto Brighenti

UNA CITTÀ SENZA DIVIETI E SENZA MULTE

Viaggio spesso per lavoro e normalmente rispetto le regole della strada. Qualche giorno fa, ero alle porte di un piccolo paese quando sono rimasto attratto da un cartello segnaletico che riportava: “Comune deradarizzato. Però, per favore, andate piano lo stesso“.
In modo automatico ho rallentato la mia già modesta velocità provando un gran senso di benessere, mi sentivo a casa mia anche se era la prima volta che mi trovavo in quel posto.
Mi sentivo libero nel volere rispettare con maggiore desiderio ogni cosa intorno a me.
E mi sono chiesto: a quante persone quel cartello avrà fatto lo stesso effetto? Certo è che non ero l’unico, così come è certo che chi l’ha pensato sapeva molto bene che, quel cartello, avrebbe avuto “un certo effetto” su chi l’avesse letto.
Ma allora, ho pensato, se al posto dei divieti e dei radar, mettessimo dei cartelli del tipo “Rispettate i limiti e, in città, fate anche attenzione ai pedoni, grazie“, “Per favore andate a passo d’uomo“, “Non superate i limiti, grazie“, “Vi chiediamo la gentilezza di non sostare per oltre un’ora. Darete anche ad altri la possibilità di beneficiare del parcheggio. Grazie“, “Per favore, suonate il clacson solo per evitare i pericoli. Gli amici potete salutarli con la mano“, “In quest’area se non transitate con l’auto, permettete ai pedoni di passeggiare liberamente“, ecco, se ci fossero dei cartelli del genere, come ci sentiremmo?
E se al posto di una multa di 39 euro trovassimo sul parabrezza una comunicazione dei vigili che dicesse: “Caro cittadino, le ricordiamo che la sosta è a pagamento e pertanto, alla prossima occasione, la invitiamo ad esibire sul cruscotto la ricevuta. Grazie“, come immaginiamo possa cambiare il nostro comportamento, il nostro senso civico?
E se, infine, per assurdo, l’amministrazione dovesse addirittura decretare che in tutta l’area comunale fossero abolite le sanzioni, le multe, la gente come sentirebbe? Come si comporterebbe?
E’ inevitabile e sensato che molti possano immaginare il caos più assoluto, dove i furbetti diventano ancora più furbetti, dove l’indisciplina regna sovrana, dove la maggior parte delle persone sarà portata a fare i propri comodi.

Ma potrebbe anche non essere così, perché mi chiedo: se il cartello che indicava il comune deradarizzato ha provocato in me sia un immediato e “libero” rallentamento, sia una sensazione di grande e sentita libertà, a quante persone potrebbe fare lo stesso effetto?

E se tante persone avessero il mio stesso comportamento e sentissero le mie stesse emozioni, cosa succederebbe veramente?

Che ne pensate?

Esprimete la vostra opinione nei commenti, grazie!

Saverio Fantacuzzi

INVERSIONE DI SENSO IN VIA MARCONI


Riceviamo da Alex questa proposta da sottoporre al parere di tutti.

Buongiorno, un piccolo accorgimento vicino alle scuole di Via Marconi per migliorare la circolazione e renderla più sicura.
Via Giusti a senso unico in salita sino alla rotonda del Sempione, inversione senso unico via Marconi e volendo anche via I maggio ricavando dei parcheggi in più. Così facendo chi arriva da Somma bassa o dalle scuole esce sulla rotatoria in tutta sicurezza e snellendo l’attuale incrocio pericolo di via I Maggio.
Nell’immagine in rosso i sensi unici, in blu i nuovi parcheggi ricavati.

Esprimete il vostro parere nei commenti. Grazie

Riflessione notturna in luna piena

Postiamo il commento di Barbara per una discussione più ampia.

Ammiro chi fatica divertendosi per rallegrare o far riflettere gli altri (a Ileana).

Devo dire che purtroppo ho visto in questi anni pochissimi manifesti che annunciassero una qualsiasi attività culturale: teatro, letture, musica o attività socio-ricreative; non frequentando la vita parrocchiale e quella cattolica non conosco le attività che nascono da li, come si fa a sapere cosa accade?

E dalla Proloco poco arriva: la fiera del castello.
Devo dire che alle volte anch’io la penso come Rosaria…una desolazione.

In quelli che dovrebbero sembrarci dei giardinetti pubblici grandi come fazzoletti ci sono solo persone abituate a stare insieme e che solitamente chiamiamo stranieri!! Per altro per nulla stranieri!!
Ottima l’idea dell’Amica che propone un “percorso umano” attraverso quello che dovrebbe essere il Parco Pubblico di Somma, quello del Castello Visconteo.

Febbraio 2011: sbalordita e per questo non potrò scordare il cartello pubblicitario affisso alla biblioteca di via Marconi in cui si annunciava la premiazione del miglior sms per S.Valentino.

Estate 2011: premiazione per la miglior sgommata con le motociclette in piazza Scipione davanti al Castello Visconteo del IX secolo.

Rimane il Cinema, uno e unico posto dove alle volte si guarda per vedere e non per assuefazione.

E Villa Dolci? Dovrà rimanere solo e soltanto una colonia per i nostri amici “Miao”?

PS: io non mi fiderei troppo della Malpensa, ha prodotto per ora solo molti disagi e anche se non ce ne accorgiamo è una realtà malata quella a cui ci sottomette la grande Malpensa.

Mia riflessione notturna in luna piena.

Barbara

Invitiamo tutti a esprimere il proprio pensiero sull’articolo: lasciate un commento.

Un percorso panoramico

Pubblichiamo la proposta ricevuta da Raffaella Norcini che ringraziamo.

“La mia proposta molto concreta per una Somma un pochino più vivibile: utilizzare la stradina del parco del castello che costeggia il sempione per aprire una nuova via pedonale verso il centro. Basterebbe aprire il cancello (che già esiste) e bloccare l’accesso al parco con una rete e… magicamente non vedremmo più sparuti gruppi di turisti aggirarsi per la città alla ricerca di strade pedonali, nè mamme con passeggini costrette a lunghe deviazioni per evitare la strettoria del Sempione con le macchine”.

Ringraziamo Raffaella e invitiamo tutti ad esprimere, in basso nei Commenti, la propria opinione.

C’era da aspettarselo, non cambieranno mai! Comunque grazie :)


Articolo La Prealpina de l29 febbraio 2012

C’era da aspettarselo! Questo articolo apparso il 29/2/2012 su La Preapina  non è una sorpresa e rappresenta, sotto due aspetti, un mondo che io, noi del blog e tutte le persone che la pensano come noi, ci siamo lasciati alle spalle.

Primo aspetto: un gruppo di cittadini si propone in modo disinteressato (almeno fino a prova contraria), con idee nuove che potrebbero essere utili alla propria città, e subito viene attaccato attraverso chi, per primo come me, si è esposto.

Ma a chi diamo fastidio? Lo possiamo immaginare, ma ci domandiamo: di cosa avete paura voi stravecchi della politica che già trentanni fa occupavate le vostre comode poltrone? State tranquilli, noi non vogliamo prendere il vostro posto, vogliamo solo che il mondo cambi e voi, in un istante, sarete dimenticati per sempre. E questo non tarderà a venire, i segnali ci sono già.

Secondo aspetto: preferisco non commentare il modo in cui si fa informazione oggi, e invito chiunque abbia voglia di parlare di noi a contattarci per avere notizie corrette e complete sulle nostre scelte e sui nostri programmi.

Comunque grazie!

Si, grazie a questo articolo ho l’opportunità per ribadire che:

  1. non siamo un partito e non vogliamo diventarlo;
  2. non c’interessa avere rapporti strategici di alcun genere con altri partiti per alcun motivo, né ora né mai;
  3. proponiamo un nuovo modo, Responsabile, di porci nei confronti della nostra vita e, pertanto, anche della nostra città;
  4. abbiamo accolto l’intervento del “cittadino” Luigi Mancini in quanto ha manifestato l’idea di realizzare una scuola di formazione indirizzata ai giovani che vogliono fare politica. E’ secondo noi una buona idea e solo per questo l’abbiamo pubblicizzata; non c’interessa l’Udc e non c’interessano altri partiti;
  5. vogliamo rappresentare una risorsa per l’amministrazione comunale,  offrendo il nostro contributo concreto che si realizza in proposte e segnalazioni di ogni genere, da parte dei cittadini sommesi;
  6. vogliamo anche essere i rappresentanti di tutte quelle persone che pensano di essere sole e che sia difficile cambiare le cose: saremo presto in tanti e cambieremo le cose, dal basso;
  7. per noi fare politica vuol dire solo Partecipare alla vita della nostra città.

Un saluto a tutti.

Saverio Fantacuzzi