UNA CITTÀ SENZA DIVIETI E SENZA MULTE

Viaggio spesso per lavoro e normalmente rispetto le regole della strada. Qualche giorno fa, ero alle porte di un piccolo paese quando sono rimasto attratto da un cartello segnaletico che riportava: “Comune deradarizzato. Però, per favore, andate piano lo stesso“.
In modo automatico ho rallentato la mia già modesta velocità provando un gran senso di benessere, mi sentivo a casa mia anche se era la prima volta che mi trovavo in quel posto.
Mi sentivo libero nel volere rispettare con maggiore desiderio ogni cosa intorno a me.
E mi sono chiesto: a quante persone quel cartello avrà fatto lo stesso effetto? Certo è che non ero l’unico, così come è certo che chi l’ha pensato sapeva molto bene che, quel cartello, avrebbe avuto “un certo effetto” su chi l’avesse letto.
Ma allora, ho pensato, se al posto dei divieti e dei radar, mettessimo dei cartelli del tipo “Rispettate i limiti e, in città, fate anche attenzione ai pedoni, grazie“, “Per favore andate a passo d’uomo“, “Non superate i limiti, grazie“, “Vi chiediamo la gentilezza di non sostare per oltre un’ora. Darete anche ad altri la possibilità di beneficiare del parcheggio. Grazie“, “Per favore, suonate il clacson solo per evitare i pericoli. Gli amici potete salutarli con la mano“, “In quest’area se non transitate con l’auto, permettete ai pedoni di passeggiare liberamente“, ecco, se ci fossero dei cartelli del genere, come ci sentiremmo?
E se al posto di una multa di 39 euro trovassimo sul parabrezza una comunicazione dei vigili che dicesse: “Caro cittadino, le ricordiamo che la sosta è a pagamento e pertanto, alla prossima occasione, la invitiamo ad esibire sul cruscotto la ricevuta. Grazie“, come immaginiamo possa cambiare il nostro comportamento, il nostro senso civico?
E se, infine, per assurdo, l’amministrazione dovesse addirittura decretare che in tutta l’area comunale fossero abolite le sanzioni, le multe, la gente come sentirebbe? Come si comporterebbe?
E’ inevitabile e sensato che molti possano immaginare il caos più assoluto, dove i furbetti diventano ancora più furbetti, dove l’indisciplina regna sovrana, dove la maggior parte delle persone sarà portata a fare i propri comodi.

Ma potrebbe anche non essere così, perché mi chiedo: se il cartello che indicava il comune deradarizzato ha provocato in me sia un immediato e “libero” rallentamento, sia una sensazione di grande e sentita libertà, a quante persone potrebbe fare lo stesso effetto?

E se tante persone avessero il mio stesso comportamento e sentissero le mie stesse emozioni, cosa succederebbe veramente?

Che ne pensate?

Esprimete la vostra opinione nei commenti, grazie!

Saverio Fantacuzzi

2 thoughts on “UNA CITTÀ SENZA DIVIETI E SENZA MULTE

  1. L’idea di leggere per le strade cartelli che suggeriscono comportamenti rispettosi degli altri e dell’ambiente mi piace molto. Secondo me porterebbero dei benefici, se non nell’immediato nel tempo sicuramente. Non toglierei tutte le multe all’inizio del progetto, ma terrei sotto controllo gli effetti sul numero delle multe, per controllare l’efficiacia del provvedimento. Non si potrebbe intervistare il Sindaco di quel paesino per chiedere a lui cause ed effetti di questa sua scelta?
    Elena Squizzato

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