La via Melzi è sicuramente una delle parti più belle del centro storico di Somma, dove cittadini e imprese e hanno investito – e stanno investendo – per una completa riqualificazione del suo tessuto urbano. Il risultato straordinario è sotto gli occhi di tutti: intere corti ristrutturate a nuovo nel pieno rispetto del tessuto originario.
Se a tutto questo aggiungiamo che dei privati cittadini attraverso l’associazione L’arte nella corte, con sede proprio in via Melzi, organizzano da quasi dieci anni eventi mirati a promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle corti stesse, sembrerebbe parlare della via come di un angolo di paradiso. Ma non è così; infatti la via Melzi, stretta per natura, è spesso teatro di episodi inquietanti che vivono i pedoni che la percorrono, dove è letteralmente a rischio la loro incolumità.
Sempre i privati cittadini, in tutti questi anni, hanno fatto diverse richieste e proposte all’amministrazione comunale, con lo scopo sia di riqualificare la via da un punto di vista urbanistico che di renderla sicura per i sommesi che vi passeggiano. Niente è stato fatto finora, solo chiacchiere, e l’articolo pubblicato ieri su amosomma.com purtroppo ne è l’ennesima prova.
Ma il Palazzo quando si sveglia? Forse solo quando succede l’irreparabile…
