Il centro storico a caccia dei Steve Jobs sommesi

Cari sommesi, vi riassumo la proposta ricevuta da Silvano sulla riqualificazione del centro storico.

L’idea in realtà coinvolge anche il commercio e  può aiutare a fare emergere giovani talenti imprenditoriali.

Questa la proposta.

Gli spazi commerciali inutilizzati del centro dovrebbero, attraverso una regolamentazione comunale, essere ceduti in cambio di un affitto calcolato su base percentuale del fatturato prodotto dall’attività esercitata. Una parte di questo affitto dovrebbe essere accantonata dal proprietario per la ristrutturazione del proprio immobile. Se l’immobile fosse in uno stato di degrado consistente, si potrebbe ipotizzare un finanziamento per il ripristino dell’unità immobiliare, da ripagarsi con i proventi dell’attività stessa.

Questi spazi dovrebbero essere concessi a ragazzi che si sono diplomati, ad esempio, nell’ambito della moda e della creatività in genere, dell’informatica, dell’elettronica eccetera, affinchè ai giovani sia data l’opportunità, la spinta, per esprimersi ed evidenziare le loro capacità. In tal modo si creerebbe anche una sorta di laboratorio, oltre ad un centro di commercio complementare, ad esempio, al Gigante.

Il regolamento comunale dovrebbe inoltre avere carattere impositivo in virtù del fatto che il centro storico deve avere un’immagine decorosa, e non è concepibile che una parte della città sia abbandonata al degrado e a se stessa.

Somma è vicino a Malpensa e potrebbe essere notevole il flusso di persone in transito attratte dall’originalità del progetto opportunamente pubblicizzato.

Esprimete il vostro parere nei commenti, in modo da arricchire e dettagliare la proposta.

Grazie e buona discussione!

Grazie!

Grazie a tutte le persone intervenute alla conferenza sulla Responsabilità del 24 febbraio.

Grazie anche a Monica AntonioliClaudio Giannesi per avere arricchito il dibattito ed averci aiutato a piantare il nostro seme.

E’ stata una serata piacevole, ricca di spunti e abbiamo avuto tutti la bella sensazione di avere imparato qualcosa.

Continuate a scriverci e a seguirci.
Ciao a tutti.

Ps

Grazie all’Associazione L’Arte nella Corte per avere organizzato la serata e all’Associazione La Via di Casa per la collaborazione e al comune di Somma per il patrocinio.

La Responsabilità. Cos’è? Parliamone il 24.

Ci siamo!

Venerdì 24 febbraio, alle 0re 21.00 presso la Biblioteca comunale di Somma Lombardo, in via Marconi, in occasione della presentazione del nostro blog ai cittadini sommesi, terremo una conferenza sulla Responsabilità con due relatori d’eccezione che hanno molto da dire e, soprattutto, da dare perché parlano con il cuore: Monica Antonioli e Claudio Giannesi.

Responsabilità: diritto? Dovere? Colpa? Piacere?

Lucida e leviga il tuo Diamante: le molte facce della Responsabilità.

Il freddo è passato, uscite di casa, siamo sicuri che passeremo insieme una serata anche molto piacevole .

Vi aspettiamo.

RESPONSABILITÀ E POTERE

Riceviamo da Monica Antonioli, presidente dell’Associazione La via di Casa, questo articolo che volentieri pubblichiamo.

Democrazia significa letteralmente potere del popolo e la massima virtù del cittadino di una reale democrazia si chiama RESPONS-ABILITÀ

La respons-abilità é l’abilità a rispondere, in primis di se stessi, delle proprie scelte umane, etiche, civili e politiche e di conseguenza rispondere di ciò che riguarda la comunità nella quale si vive. La responsabilità, essendo legata alla capacità di scelta, contraddistingue la persona adulta e non sempre ciò coincide con l’età anagrafica. Una persona non responsabile, proprio come un bambino, darà sempre la “colpa” agli altri o ad altro di ciò che gli accade e tenderà a lamentarsi e a sentirsi vittima, piuttosto che essere protagonista delle proprie decisioni e di eventuali cambiamenti di rotta.
Una persona responsabile usa il proprio potere personale per imparare dai propri e altrui errori e ricerca la verità anziché imporre la propria ragione per partito preso. Il responsabile sa che ogni vero cambiamento, prima di pretenderlo dagli altri, deve partire da se stesso. Responsabilità significa operare da dentro la creazione del mondo che si desidera fuori.

Altre domande che ci poniamo e vogliamo porvi sono: la virtù di responsabilità del cittadino può farsi risorsa di un reale cambiamento della nostra società?
Ri-prendersi la responsabilità della cosa pubblica, può riportare nelle nostre comunità la vera democrazia ed essere risposta alla viziosità, ormai normalizzata, dei pubblici poteri?
La responsabilità può essere educata?

Parliamone!

Monica Antonioli

Ne parleremo volentieri venerdì 24 febbraio 2012, alle ore 21 presso la biblioteca comunale in via Marconi a Somma Lombardo (a breve il programma su questo blog)

Noi vogliamo vivere Somma!

Cari sommesi,

stiamo vivendo un periodo di grande evoluzione che da un lato ci porta preoccupazione e incertezza per il nostro futuro, dall’altro ci conduce ad affrontare la nostra vita in un modo nuovo e soprattutto più responsabile.

Se vogliamo che il mondo cambi, dobbiamo innanzitutto cambiare noi: questa affermazione l’abbiamo fatto nostra. Non possiamo più pensare di delegare agli altri il nostro futuro, la nostra salute, il nostro benessere, sarebbe troppo comodo! Non possiamo più credere che, mettendo una croce su Colombo o Pasin, abbiamo concluso i nostri doveri. Abbiamo fatto una scelta esercitando un diritto, è vero, ma se pensiamo di metterci in pantofole e attendere per cinque anni che altri facciano le cose per noi, ecco, allora dobbiamo rivedere questa nostra modalità, soprattutto quando ci lamentiamo, magari anche a ragione, delle cose che non vanno bene.

Lamentarsi non porta a nulla, mai, il vero risultato invece lo si ottiene attraverso la partecipazione attiva, la partecipazione ci rende liberi, la partecipazione che, anche attraverso questo spazio, ogni cittadino di Somma Lombardo può attuare.

Noi siamo per una politica intesa come coinvolgimento diretto dei cittadini.

Il nostro obiettivo è rendere la nostra città migliore, più prestigiosa, più vivibile, più viva.

Noi vogliamo vivere Somma. .

E possiamo farlo raccogliendo le proposte di chiunque abbia qualcosa -una segnalazione, un’idea, un progetto- da sottoporre al Sindaco e a chi ci governa. Lo faremo in modo determinato ma propositivo, perché riteniamo che non abbia senso, oggi, né essere contro né essere con qualcuno: è fondamentale, invece, essere a favore di una nuova idea di fare politica, che ci porti in prima linea ad affrontare il nostro futuro senza delegarlo ogni volta ad altri. Questo non significa che ognuno debba essere impegnato a tempo pieno ad occuparsi dei problemi della città o a fare dieci proposte al giorno per rendere migliore il nostro territorio; partecipare significa, invece, anche solo raccogliere un pezzo di carta dalla strada e metterlo in un cestino, evitare che i propri animali lascino i propri bisogni sui marciapiedi, insegnare ad un ragazzo a non correre in strada, magari con scooter rumorosi o, ancora, interessarsi alle attività della giunta e del consiglio comunale.

Partecipare comporta uscire dalla propria tana!

In Italia la politica com’è intesa e vissuta oggi non ha più senso: i governanti, eletti a ogni livello, spesso sono da una parte e i cittadini dall’altra; i partiti, visti come organizzazione per gestire il potere, non hanno più ragione di esistere, devono sparire.

Possiamo fare molto per cambiare lo stato delle cose, ma dobbiamo evitare di pensare che tanto con cambierà niente: sento tante persone che la pensano così, ma sento anche, ogni giorno, moltissima gente che è sicura che le cose possano veramente cambiare, e l’unico modo è la loro, la nostra partecipazione.

Noi vogliamo partecipare per avere la possibilità di scegliere e ottenere il tipo di città e di Paese in cui vivere con gioia; non siamo solo sognatori, siamo consapevoli che, cambiando noi stessi, possiamo cambiare il mondo intorno a noi.

Vogliamo infine diventare sempre più numerosi, leggeremo tutto ciò che ci proporrete, lo raccoglieremo in modo da portare, sistematicamente, la voce di tutti noi dal Sindaco.

Grazie a tutti e benvenuti in questo spazio.

Saverio Fantacuzzi