Evitiamo che in via Melzi ci scappi il morto!

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Nei mesi scorsi, seguendo un percorso estremamente democratico che ha coinvolto la totalità dei residenti, alcuni cittadini hanno denunciato all’amministrazione comunale il pericolo provocato dai veicoli che percorrono a velocità elevata la via Melzi, mettendo in serio pericolo l’incolumità dei pedoni.

É stata pertanto promossa una petizione e dopo alcuni incontri con assessori e dirigenti, sono state formulate alcune proposte. Tra queste, quella molto ambiziosa di creare una ZTL (zona a traffico limitato), il posizionamento di Autovelox e altri deterrenti, la revisione della viabilità esistente eccetera.

Il Comune, recependo la nostra preoccupazione, ha deciso di invertire il flusso di via Garibaldi al fine di scoraggiare il transito nelle vie di questa parte di territorio di coloro che, con l’unico fine di evitare i semafori del Sempione, percorrono le vie Melzi e Garibaldi creando solo pericolo e degrado. In questi anni i residenti di via Melzi hanno discusso innumerevoli volte con automobilisti forestieri che transitavano ad alta velocità, mentre hanno riscontrato che le persone del posto sono molto rispettose dei limiti.

Ma le scelte del Comune non sono state ben digerite da una parte dei cittadini sommesi; infatti nei giorni scorsi molti residenti delle vie del centro, in particolare quelli di via Garibaldi, si sono infiammati per il cambiamento. E hanno evidenziando solo gli aspetti penalizzanti derivanti dalla scelta fatta, ignorando i molteplici benefici che potrebbero derivarne: drastica riduzione del traffico non qualificato, minore pericolo e inquinamento, maggiore visibilità e accessibilità ai negozi di via Garibaldi e di via Mameli.

Capisco che il cambiamento, seppur migliorativo, generi disagio emotivo, che il dover percorrere in senso inverso qualche centinaio di metri in più per alcuni comporti un fastidio, ma se questo sacrificio va a vantaggio della sicurezza delle persone vale la pena affrontarlo.

Pur comprendendo il disagio e le osservazioni di molti concittadini, dobbiamo riconoscere che il provvedimento dell’amministrazione comunale, giusto o sbagliato che sia, ha finalmente sollevato la questione sulla sicurezza del centro; infatti per troppi anni non è mai stato fatto nulla per affrontarla, e i cittadini adesso inizieranno a riflettere seriamente sull’argomento.

Probabilmente l’inversione di marcia della via Garibaldi non sarà né l’unica né la migliore soluzione per ridurre o debellare il rischio che qualcuno in via Melzi (ma non solo) ci lasci la pelle, ma è sicuramente una soluzione, e va intesa come l’inizio di un percorso che porti a valorizzare tutto il tessuto del centro storico attraverso proposte condivise.

Una proposta imperfetta è mille volte meglio di nessuna proposta.

Alberto Brighenti

La tassa rifiutata

Riceviamo dal Meetup (*) Somma Lombardo in MoVimento, questa relazione che volentieri pubblichiamo.

(*) I Meetup sono una libera organizzazione di cittadini che condivide i principi del Movimento 5 Stelle, ed esprime opinioni personali.  Nessuno, a meno che non rappresenti una lista certificata o sia stato espressamente autorizzato dallo staff di Beppe Grillo, può parlare a nome del Movimento stesso o usarne il simbolo.

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Martedì 12 giugno abbiamo partecipato al consiglio comunale aperto per trattare pubblicamente lo spinoso tema degli accertamenti sulla tassa rifiuti.
Cerchiamo di capire, attraverso un’analisi oggettiva dei fatti, perché l’amministrazione comunale ha fatto una pessima figura, una delle tante, di fronte ai numerosi cittadini sommesi presenti in sala.

Un piccolo sunto per capire di cosa stiamo parlando.
La giunta Colombo ha deciso di mettere ordine all’interno delle banche dati tributarie attraverso una verifica delle superfici soggette alla tassa rifiuti.
Per farlo si è avvalsa dell’operato di una ditta specializzata che si è aggiudicata una gara d’appalto e con un compenso di circa il 20% sulle somme che incasserà dall’attività di accertamento.

Condividiamo la scelta dell’amministrazione in quanto questo tipo di iniziativa si prefigge, almeno nel principio, il raggiungimento di una effettiva equità fiscale. Insomma, gli slogan “pagare tutti per pagare di meno” e “Il metro è uguale per tutti” riassumono molto bene lo spirito delle verifiche.
Condividiamo anche l’affidamento ad una società esterna in quanto al personale dipendente del comune mancano il tempo e gli strumenti necessari per realizzare, in tempi brevi, un lavoro capillare e completo. È poi vero che la ditta ha un costo, ma a conti fatti bisogna vedere quello che rimane nelle tasche del comune, non quello che spende.

Ciò che invece non condividiamo è la mancanza assoluta di comunicazione sull’attività che il comune si sarebbe apprestato a fare, mancanza figlia dell’arroganza che ha quasi sempre accompagnato le scelte dell’amministrazione in questi due mandati.
Sarebbe stata sufficiente una iniziale efficace campagna di comunicazione dove, attraverso il sito istituzionale, facebook, rete55, tv via web, manifesti, lettere indirizzate ai capifamiglia eccetera si potevano informare i sommesi dell’iniziativa.
Dove si sarebbero invitati i cittadini a comprendere innanzitutto le differenze di metri quadri maturate dalle verifiche, soprattutto per importi rilevanti, e non a sorprenderli con cifre per molti esorbitanti (visto il delicato periodo economico). Dove, insomma, il contribuente avrebbe percepito la sensazione, anche se a malincuore, di essere oggetto di una una giusta ed equa verifica, e non di sentirsi un pollo che sta per essere spennato.

I nostri politici continuano a dimenticare di essere al servizio dei cittadini che devono essere trattati con rispetto e con la comprensione di ogni sbaglio che, soprattutto in buona fede come diverse volte sottolineato dall’assessore Cosentino, possono avere fatto.

Aggiungiamo anche un altro abuso, non irrilevante da un punto di vista accertativo.
In fase di verifica è stato istituito un criterio strampalato per determinare la tolleranza tra la superficie iscritta a ruolo e quella accertata e stabilita in 5 mq. È evidente che un simile criterio svantaggia notevolmente chi possiede ampie superfici, mentre favorisce chi abita in piccoli spazi; infatti per chi utilizza 50 mq, i 5 di tolleranza rappresentano il 10%, chi invece occupa 200 mq è assoggettato al solo 4%. Sarebbe stato sensato stabilire una tolleranza espressa in termini percentuali (ad esempio un 5%) per evitare un criterio evidentemente iniquo.

Facciamo rilevare, ancora, che molti contribuenti hanno preferito pagare ed evitare così di perdere ore di lavoro per recarsi in scomodi orari presso lo sportello appositamente allestito nel Palazzo comunale. Ma molti altri hanno preferito versare quanto notificatogli anche perché non erano in grado di capire (per età, cultura, attitudine) le differenze di superficie contestate loro e, si sa, affidarsi ad un tecnico spesso costa più di ciò che eventualmente si sarebbe risparmiato dimostrando le proprie ragioni.

I sommesi purtroppo (e ci dispiace per questo) non caveranno un ragno dal buco dalla serata in oggetto, in quanto i nostri governanti hanno applicato legittimamente la legge, compresa la retroattività dei 5 anni. Così come non dovranno verosimilmente aspettarsi un’effettiva riduzione della tassa a partire dal prossimo anno, opportunisticamente promessa dal primo cittadino per sedare (leggi anche prendere in giro) gli animi dei concittadini.

Vogliamo ricordare a che non sempre le azioni legittime sono anche giuste, soprattutto se moralmente scorrette.

Infine, una domandona alla nostra giunta, o meglio al sindaco Colombo: vista l’importanza delle verifiche, come mai ha aspettato quasi dieci anni prima di attuarle? Prima si mettevano in pista, prima si recuperava, prima si raggiungeva l’equità tanto invocata, non le pare?

Ciò che imputiamo quindi ai nostri governanti è la responsabilità politica di una pessima gestione di tutta l’attività di verifica e accertativa, e speriamo che i sommesi se ne ricorderanno durante le votazioni del prossimo anno.

Meetup Somma Lombardo in MoVimento

meetup somma

Che la svendita del patrimonio dei cittadini sommesi abbia Inizio…

Riceviamo da Francesco Calò il post pubblicato sul suo blog il 18 maggio 2012

Oggi sul sito del comune di Somma Lombardo appare questa notizia:

“Avviso di Bando Pubblico per la vendita di Immobili“

Il comune di Somma Lombardo ha degli immobili di proprietà nel Comune di Milano zona via Volta (Tra Porta Garibaldi e via Moscova). Questi immobili di patrimonio del Comune sono stati prima ceduti alla SPES e adesso questa si accinge a venderli quando tra l’altro non si sà ancora il futuro dell’azienda stessa visto che la Legge preveda un suo scioglimento alla fine di questo anno.

Per fare cosa?

La vendita di questi immobili nel pieno centro di Milano sono a mio avviso una sciocchezza. Il direttore della SPES ci dice che sono solo un costo per l’azienda ma secondo me, se fatti gli opportuni investimenti potrebbero essere una risorsa.

Ma la SPES si ritrova tra l’altro con dei numeri a dir poco spaventosi.

Il Bilancio 2011 si chiude con un attivo (sostanziale pareggio) di 1.464,80

La SPES gestisce una serie di servizi per il Comune con i seguenti risultati

  • Servizi CIMITERIALI: abbiamo un attivo di 83.792,16 Euro questo attivo però è dovuto da una Cappella Funeraria e quindi togliendo tale vendita il servizio sarebbe in pareggio
  • Impianti Sportivi: il Comune nel 2011 stanzia a SPES 100.000 europer la gestione degli impianti sportivi, che sommati agli affitti e a qualche provente diverso arrivano a 159.015,67. SPES ha speso entro fine dell’anno 155.001,35 euro avendo quindi un saldo positivo di 4.000 euro. Tra l’altro notizia di oggi, il campo sportivo Pedroni è stato mantenuto dalla volenterosità di una società di calcio sportiva e non so che cosa abbia fatto la SPES.
  • Manutenzione delle strade: il comune riconosce 747.675,00  Euroe a fine anno il bilancio mostra un attivo di 63.914,11 euro dovuta dalla capacità di reperire fondi oltre ai canoni comunali
  • Verde Pubblico: Il comune riconosce 240.000 euro e la SPES riesce a fare utile pari a 40.000 ma grazie ai soldi del Comune.
  • Pulizia Locali: è un servizio che SPES gestisce in perdita di 28.715euro
  • Gestione Immobile di Milano: perdita di 19.313,45.
  • Farmacie: il braccio armato, la punta di diamante perdono 51.977,63 euro (tutte e 3)

Quindi da questi dati possiamo dire che questa azienda non fa utile attraverso la sua attività commerciale per eccellenza ma fa utile attraverso i canoni del comune ovvero quella cifra di soldi che ogni anno l’ente locale destina per la gestione dei servizi. Ed in particolare si fa utile grazie alla gestione del verde in quanto SPES riesce a gestirla risparmiando ben 40.000 euro.

Ovviamente questo risultato economico ci sembra voluto in quanto la gestione del magazzino della Farmacia risulta essere ulteriormente deficitario.

Però leggendo i risultati fin qui ottenuti la vendita degli immobili di Milano mi pare solo una operazione come quella del Passaggio a Livello, ovvero incasso i soldi per mettere in sicurezza il bilancio 2012.

La questione principale è che questi immobili sono proprietari tutti i cittadini di Somma e questa notizia viene data a noi consiglieri comunali il giorno prima della pubblicazione del bando senza un consiglio comunale ad hoc che tra l’altro oggi è saltato. I cittadini devono sapere che una loro proprietà sta per essere venduta senza sapere per che cosa. L’Assemblea e il Sindaco non ha comunicato alla cittadinanza quali sono le sue intenzioni sul ricavato della vendita.

Una vendita di patrimonio per una azienda che ad oggi non si sa nemmeno il suo futuro e se qualcuno ha intenzione di far confluire il Patrimonio della Città di Somma Lombardo in qualche società partecipata di qualche comune limitrofo la mia risposta sarà no. Come sarà no alla nascita di nuove aziende a partecipazione pubblica con spartizione partitica dei cda. Abbiamo già avuto una esperienza scottante con SPES a danno della cittadinanza non ne vorrei per i miei concittadini averne un’altra…

Francesco Calò

Sarebbe interessante conoscere il Piano per la gestione del patrimonio che ha portato l’amministrazione comunale a mettere all’asta parte dei propri beni. 
 
Esprimete il vostro parere nei commenti
 

ViviSomma.com

LA STAZIONE DI NESSUNO

Riceviamo da Davide Riccardi questo articolo che pubblichiamo.

Ciao a tutti,
voglio segnalare l’insostenibile situazione di degrado della stazione FS di Somma.
Qualche volenteroso viaggiatore ha girato un video e anche VareseNews TV ne dà notizia.

Ecco a cosa dovrebbe pensare la politica sommese! Invece di pensare ad inutili guerre che sono poco più di una “lotta alla cadrega”, vediamo chi pensa al bene della città! Come è possibile pensare di avere una città “turistica” (o almeno, così qualcuno la definisce) con una stazione in queste condizioni? Come è possibile pensare che il primo incontro con un viaggiatore sia quello di un ambiente così degradato?
E’ inutile nascondersi dietro a sterili risposte (“Non è nella mia competenza”, “La stazione è di proprietà di Trenitalia” eccetera): la cittadinanza esige risposte e qualsiasi buona Amministrazione deve farsi carico anche di questo problema.

Sicuramente qualsiasi forza politica, di sinistra o di destra, che darà dimostrazione di saper mettere a posto questo aspetto (magari non solo questo, grazie…), avrà il mio voto!

Ciao
Davide Riccardi

Inserite nei commenti la vostra opinione, grazie!

LO SPARCO DEI MILLE

Pubblichiamo per maggiore evidenza una segnalazione ricevuta da Monica, che ringraziamo.

Il parco in via Dei Mille, oggi

Il parco in via Dei Mille, con il campetto piantumato, oggi

Io nel mio piccolo “battaglie” per i diritti ne ho fatte. Se questo blog serve per migliorare la nostra città vorrei chiedere come mai è stato eliminato il campo da calcio in via Dei Mille vicino alle scuole Rodari/Villoresi per metterci delle piante. Lo sport è aggregazione, e dare ai ragazzi uno spazio come era quello serviva “anche” a toglierli dalla strada. Ora dove andranno ?

Grazie.

Monica

Il parco in via Dei Mille, ieri

Il parco in via Dei Mille, con il campetto libero, come appariva prima (da Google)

Aggiungiamo noi: a Somma non esiste alcun campo da calcio libero, dove i ragazzi possano trovarsi spontaneamente a tirare quattro calci al pallone. Nel parchetto in questione sono stati piantumati 150 alberi che hanno preso il posto del campo da calcio.

Esprimete nei commenti il vostro parere, e ci farebbe piacere se qualche amministratore spiegasse il motivo di questa scelta.

Grazie

ViviSomma.com

INVERSIONE DI SENSO IN VIA MARCONI


Riceviamo da Alex questa proposta da sottoporre al parere di tutti.

Buongiorno, un piccolo accorgimento vicino alle scuole di Via Marconi per migliorare la circolazione e renderla più sicura.
Via Giusti a senso unico in salita sino alla rotonda del Sempione, inversione senso unico via Marconi e volendo anche via I maggio ricavando dei parcheggi in più. Così facendo chi arriva da Somma bassa o dalle scuole esce sulla rotatoria in tutta sicurezza e snellendo l’attuale incrocio pericolo di via I Maggio.
Nell’immagine in rosso i sensi unici, in blu i nuovi parcheggi ricavati.

Esprimete il vostro parere nei commenti. Grazie

Riflessione notturna in luna piena

Postiamo il commento di Barbara per una discussione più ampia.

Ammiro chi fatica divertendosi per rallegrare o far riflettere gli altri (a Ileana).

Devo dire che purtroppo ho visto in questi anni pochissimi manifesti che annunciassero una qualsiasi attività culturale: teatro, letture, musica o attività socio-ricreative; non frequentando la vita parrocchiale e quella cattolica non conosco le attività che nascono da li, come si fa a sapere cosa accade?

E dalla Proloco poco arriva: la fiera del castello.
Devo dire che alle volte anch’io la penso come Rosaria…una desolazione.

In quelli che dovrebbero sembrarci dei giardinetti pubblici grandi come fazzoletti ci sono solo persone abituate a stare insieme e che solitamente chiamiamo stranieri!! Per altro per nulla stranieri!!
Ottima l’idea dell’Amica che propone un “percorso umano” attraverso quello che dovrebbe essere il Parco Pubblico di Somma, quello del Castello Visconteo.

Febbraio 2011: sbalordita e per questo non potrò scordare il cartello pubblicitario affisso alla biblioteca di via Marconi in cui si annunciava la premiazione del miglior sms per S.Valentino.

Estate 2011: premiazione per la miglior sgommata con le motociclette in piazza Scipione davanti al Castello Visconteo del IX secolo.

Rimane il Cinema, uno e unico posto dove alle volte si guarda per vedere e non per assuefazione.

E Villa Dolci? Dovrà rimanere solo e soltanto una colonia per i nostri amici “Miao”?

PS: io non mi fiderei troppo della Malpensa, ha prodotto per ora solo molti disagi e anche se non ce ne accorgiamo è una realtà malata quella a cui ci sottomette la grande Malpensa.

Mia riflessione notturna in luna piena.

Barbara

Invitiamo tutti a esprimere il proprio pensiero sull’articolo: lasciate un commento.

Un percorso panoramico

Pubblichiamo la proposta ricevuta da Raffaella Norcini che ringraziamo.

“La mia proposta molto concreta per una Somma un pochino più vivibile: utilizzare la stradina del parco del castello che costeggia il sempione per aprire una nuova via pedonale verso il centro. Basterebbe aprire il cancello (che già esiste) e bloccare l’accesso al parco con una rete e… magicamente non vedremmo più sparuti gruppi di turisti aggirarsi per la città alla ricerca di strade pedonali, nè mamme con passeggini costrette a lunghe deviazioni per evitare la strettoria del Sempione con le macchine”.

Ringraziamo Raffaella e invitiamo tutti ad esprimere, in basso nei Commenti, la propria opinione.