Siamo Somma e il cambiamento

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Venerdì 30 gennaio 2015, in una sala stracolma di cittadini, si è presentata alla cittadinanza l’associazione culturale Siamo Somma, formata da un gruppo di sommesi che hanno in comune la voglia di cambiare la nostra città presentandosi alle prossime elezioni comunali.

E lo vogliono fare innanzitutto applicando il principio della democrazia partecipativa, seguendo il codice etico presentato nella stessa serata di venerdì.

E’ possibile seguire l’associazione su Facebook o sul proprio blog, oltre che presentarsi di persona nella sede di via Zancarini (all’altezza del campanile), ogni martedì sera dalle 21 .

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento del presidente di Siamo Somma, Corrado Martinelli.

Buonasera a tutti, io sono nato e vivo a Somma da oltre quarant’anni. Sono un imprenditore e ho una ditta insieme a mio fratello che opera nel settore edile che si occupa di scavi, pavimentazioni ecc.

Ho aderito al progetto di Siamo Somma in quanto mi riconosco nei principi riassunti nel nostro codice etico e in quelli espressi nella nostra proposta di base del programma.

IMG_3340bBene, sono qui questa sera perché ho deciso di contribuire anch’io al cambiamento.

Ma cosa intendiamo noi per cambiamento?

E’ il nostro modo di pensare che innanzitutto dobbiamo cambiare, diventando delle persone attive, che partecipano alla vita sociale e politica della nostra città.

Il nostro messaggio è che dobbiamo uscire dal nostro guscio, dalle nostre case e riprenderci in mano la responsabilità delle cose che ci accadono, se questa responsabilità non la trasmettiamo agli altri, allora le non cose cambieranno.

Se invece partecipiamo noi in prima persona alla vita sociale e politica, se ci mettiamo in discussione se ci assumiamo la responsabilità delle sorti della città in cui viviamo, allora le cose cambieranno sicuramente.

Abbiamo capito noi tutti che lamentarci non serve a niente, anzi è pericoloso, perché la lamentela accresce la negatività che già i media attraverso telegiornali e talk show ci buttano addosso, e la mattina siamo sempre arrabbiati e non sappiamo il perché; infatti non si parla mai in Italia delle nostre aziende o delle cose che vanno bene, e piano piano chissa chì vorrebbe convincere noi tutti che l’unico modo per stare bene è quello di andare all’estero. E i nostri ragazzi crescono già con questa idea che se vuoi fare qualcosa devi andare all’estero magari a fare il cameriere.
Io faccio fatica a pensare che un paese come il nostro che racchiude il 50% delle bellezze artistiche mondiali, che è la patria delle più grandi invenzioni, con un territorio turistico enorme, dove l’agricoltura e la gastronomia che sono l’eccellenza in tutto il mondo, ecco, qualcuno mi deve spiegare perché un giovane oggi non riesce a trovare un lavoro in Italia. Certo qui in Italia la burocrazia ha raggiunto vertici assurdi, ma chi la crea non é solo il politico che deve mantenersi lo stipendio ma anche i cittadini che cercano sempre il modo per sviare le regole.

Ma noi che abbiamo deciso di non lamentarci più non cadremo in questa trappola, perché crediamo che in Italia ci sia posto per tutti, e che Somma come l’Italia, possa essere cambiata se solo ci mettiamo in gioco, scendiamo in prima linea a combattere i vecchi modi di pensare e promuovere quelli nuovi del cambiamento.

Concludo questo mio breve intervento dicendo che dobbiamo comportarci sentendoci la causa e non l’effetto dei problemi che abbiamo. Se ad esempio la città è sporca non è innanzitutto colpa del Comune o del Sindaco che non la pulisce, ma di noi che la sporchiamo.

Dobbiamo comportarci bene in quanto dobbiamo essere i controllori di noi stessi, e non agire solo perché c’è qualcun altro che ci controlla, altrimenti continuiamo a riempirci di leggi e leggine che non fanno altro che soffocare le nostre iniziative.

In virtù del cambiamento che proponiamo, chiedo a tutti di incominciare a rimboccarsi le maniche, uscire dalla propria tana e donare un pezzetto di noi a questa nostra città che vogliamo diventi un posto pieno di vita, dove tutti vorrebbero viverci.
Dobbiamo creare collaborazione tra le autorità e i cittadini, ed un esempio ci è fornito da un gruppo di genitori delle scuole Rodari che hanno pitturato le aule della scuola dimostrando un grande senso civico e sono sicuro che alla fine dell’opera i genitori si sono sentiti felici per aver contribuito a questa lodevole iniziativa.

Ora siamo davanti ad un bivio: continuare a fare le stesse cose continuando a credere alle solite promesse elettorali o provare a cambiare.

Lo dobbiamo fare per noi ma soprattutto per dare un futuro ai nostri figli.

Grazie a tutti.

Via Melzi, il gioiello tenuto sottoterra

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Un cortile addobbato in occasione dei mercatini di Natale in via Melzi

La via Melzi è sicuramente una delle parti più belle del centro storico di Somma, dove cittadini e imprese e hanno investito – e stanno investendo – per una completa riqualificazione del suo tessuto urbano. Il risultato straordinario è sotto gli occhi di tutti: intere corti ristrutturate a nuovo nel pieno rispetto del tessuto originario.

Se a tutto questo aggiungiamo che dei privati cittadini attraverso l’associazione L’arte nella corte, con sede proprio in via Melzi, organizzano da quasi dieci anni eventi mirati a promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle corti stesse, sembrerebbe parlare della via come di un angolo di paradiso. Ma non è così; infatti la via Melzi, stretta per natura, è spesso teatro di episodi inquietanti che vivono i pedoni che la percorrono, dove è letteralmente a rischio la loro incolumità.

Sempre i privati cittadini, in tutti questi anni, hanno fatto diverse richieste e proposte all’amministrazione comunale, con lo scopo sia di riqualificare la via da un punto di vista urbanistico che di renderla sicura per i sommesi che vi passeggiano. Niente è stato fatto finora, solo chiacchiere, e l’articolo pubblicato ieri su amosomma.com purtroppo ne è l’ennesima prova.

Ma il Palazzo quando si sveglia? Forse solo quando succede l’irreparabile…

Missione compiuta! Le ultime due aule messe a nuovo.

Se l’erano posto come obiettivo, e ce l’hanno fatta!

I volenterosi papà delle Scuole Rodari hanno terminato di imbiancare e ripristinare le ultime due aule al piano primo, per la gioia di alunni e insegnanti.

Ettore Messin, il trascinatore dell’impresa, non nasconde il proprio entusiasmo: “E’ stato sicuramente impegnativo, ma la gioia di sapere che i nostri figli e tutti i loro compagni e insegnati passeranno gran parte del proprio tempo in un ambiente decoroso, ha reso il nostro impegno molto più leggero. Merito anche di tutti i colleghi papà che, oltre ad essere stati indispensabili per il completamento delle opere, hanno reso l’ambiente di lavoro veramente sereno e gradevole”.

“Certo”, continua Messin, “di cose da fare ce ne sono ancora molte, come ad esempio il ripristino (indispensabile anche per motivi di sicurezza) del corridoio e dell’atrio del piano superiore, ma non sarà possibile andare avanti fino a quando non verrà risanata parte della copertura. A tal proposito l’Assessore ai lavori pubblici Adriano Peruzzotti si è impegnato a stanziare l’importo necessario e deliberare in giunta l’esecuzione dei lavori. Siamo in attesa della bella notizia, naturalmente”, conclude lo stesso Messin.

Grazie a tutti i volenterosi papà per avere regalato il proprio tempo, e a Rossano Trevisan in qualità di Presidente della Nelson Basket che ha messo a disposizione delle Scuole Rodari una parte dell’incasso maturato in occasione dell’amichevole Nelson basket All Stars-Texas University dello scorso 22 agosto.

La partecipazione diretta alla vita sociale rappresenta la base della politica.

Quella vera.

ViviSomma.com

Galleria fotografica. Le ultime due aule ripristinate

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Ettore Messin

Ettore Messin

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Galleria fotografica. Le ultime due aule prima del ripristino

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Non ci sono soldi per imbiancare le aule? Ci pensano i papà!

Le aule della scuola elementare “G. Rodari” di via Villoresi necessitano di un bel restyling, ma il comune non ha soldi da impegnare per tinteggiarle.

Come fare? La soluzione l’ha trovata un brillante papà, Ettore Messin, che di papà ne ha coinvolti altri e ha formato una super squadra di una dozzina di volontari che negli ultimi tre week end ha messo a nuovo ben sei aule.

Nemmeno la pittura è gravata sulle casse dell’amministrazione comunale; infatti tutto il materiale occorrente per lavorare è stato raccolto con la festa di fine anno, grazie all’impegno di altri papà e mamme.

“E’ nostra intenzione”, afferma Ettore, “completare le due aule mancanti del piano superiore entro la ripresa delle lezioni, anche perchè sono in uno stato manutentivo davvero molto scarso: per questo motivo ricerchiamo l’aiuto di altri genitori che possano permetterci di completare l’opera a settembre”.

Chiunque fosse interessato a dare una mano può mandare una email a: vivisomma2012@gmail.com indicando nome, cognome e un recapito cellulare o altro.

Questo tipo di iniziativa rappresenta, secondo noi, un modello da esportare in altri plessi scolastici, e allargato anche ad altri interventi (di tipo idraulico, elettrico, murario eccetera), magari con l’intervento del comune che, almeno, dovrebbe assumersi i costi vivi.

I cittadini che si rimboccano le maniche sono un esempio di partecipazione attiva alla vita politica della città.

Altro che chiacchiere.

vivisomma.com

Galleria fotografica, Le aule come sono adesso

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Galleria fotografica, Le aule com’erano

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Galleria fotografica, Le due aule ancora da sistemare 

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Galleria fotografica, Le aule durante i lavori

Ettore Messin

Ettore Messin

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Riqualificare il parco del castello

Vi immaginate un vero parco attrezzato dove fare passeggiate, leggere, meditare, scaldarsi al sole, ritrovarsi con gli amici, fare nuove conoscenze, avere uno spazio destinato alle associazioni sportive e culturali, organizzare eventi e stare bene insieme?

Vi proponiamo una tesi di laurea sulla riqualificazione del parco del castello di Somma.

E’ solo una tesi, naturalmente, ma pone l’attenzione sul fatto che uno spazio verde urbano di circa 60.000 mq, non sia assolutamente goduto dai cittadini sommesi, se non per pochi giorni all’anno in occasione di qualche festa.

Certo, il parco è privato, ma con una opportuna convenzione che evidenzi gli interessi reciproci tra il privato proprietario e il comune, potrebbe diventare di pubblico utilizzo.

Il progetto prevede innanzitutto il rispetto di ogni pianta all’interno della proprietà, la costruzione lungo il confine con la via Sfondrati di sedi delle varie associazioni sportive e culturali presenti nella nostra città, la realizzazione di un anfiteatro per le rappresentazioni all’aperto e, infine, uno sbarramento lungo il corso Europa che renderebbe il parco più isolato dal traffico e, infine, la creazione di parcheggi funzionali al parco lungo il corso Europa. Naturalmente i cittadini potrebbero godere di tutti gli spazi aperti così come sono composti attualmente e che non verrebbero assolutamente modificati.

La proposta è impegnativa, ma partiamo dal presupposto che per realizzare grandi progetti occorre prima pensarli, e qualche volta sognarli!

Di seguito alcuni disegni che rappresentano il progetto.

Assonometria

Prospetti

Sezione

Sezione, da corso Europa al Sempione

Prospetti associazioni sportive e culturali, particolare

Assonometria – particolare

Assonometria, particolare

Esprimete i vostri pareri nei commenti.

ViviSomma.com

I CITTADINI ATTIVI

Politica per noi è partecipazione attiva alla vita della nostra città.

Partecipazione attiva per noi significa mettersi in prima persona al servizio del nostro territorio.

Politica e partiti per noi sono, specialmente in Italia, due cose completamente diverse, addirittura agli antipodi.

Politica per noi NON significano: partiti (sono morti o in via di estinzione),  posti di lavoro, scambio di ogni genere, potere, affarismo e professione.

ViviSomma.com

Ci rifacciamo a  Non cerchiamo candidati ma cittadini attivi“, un comunicato di Vito Crimi del Movimento 5 Stelle, un esempio per spiegare concretamente quanto abbiamo affermato.

In questi giorni le mail scoppiano e i telefoni sono bollenti, non solo giornalisti ma anche tanti cittadini ci chiamano e scrivono, nella maggior parte dei casi ci viene chiesto come tesserarsi, come iscriversi, dove è la sezione più vicina del partito o il circolo, come fare per formare una lista civica, o come diventare un candidato del movimento, apertura sezioni (addirittura qualcuno che mi chiede l’apertura di una sezione “in esclusiva”)… oggi che il movimento 5 stelle è un BRAND con potenziale elettorale fioccano le richieste di adesione…
A tutti quanti vorremmo dire solamente che questo non è un ufficio di collocamento per la politica….La tentazione di dare delle rispostacce è forte… ma andiamo oltre.

Siamo convinti che tra tutte queste persone ci sono persone valide che hanno deciso di prendere la pillola blu… che hanno aperto gli occhi e che con sincerità potranno contribuire. A tutte queste persone ricordiamo ancora una volta che NON CERCHIAMO CANDIDATI ma CITTADINI ATTIVI… questo deve essere chiaro…. chiaro… chiaro…

Ma facciamo un po’ di chiarezza sul MoVimento 5 Stelle.

Il MoVimento 5 Stelle non ha una struttura in sezioni, circoli e neanche tessere, non ha direttivi o segreterie, è un movimento liquido e l’unico punto di riferimento certo è il blog http://www.beppegrillo.it.

Il MoVimento 5 Stelle non è neanche un ufficio di collocamento per disoccupati della politica o per chi cerca una prima occupazione in politica, non si assegnano poltrone.

La formazione di una lista civica, o la candidatura in una lista del MoVimento non è l’obiettivo e neanche il punto di partenza, la candidatura è solo uno dei tanti strumenti che possiamo utilizzare per migliorare questo paese.

Il contributo che ogni cittadino può dare al MoVimento è la propria “intelligenza”, l’intelligenza di ciascuno di noi è l’ultima risorsa che ci rimane per uscire da questa crisi, economica e sociale, ma l’intelligenza del singolo non basta, serve un’intelligenza collettiva.
Il MoVimento si propone come canale attraverso il quale cittadini consapevoli mettono in rete le proprie intelligenze, le proprie energie, le proprie esperienze, culture, idee, proposte.

Nel MoVimento 5 Stelle non si entra, nel MoVimento 5 Stelle ci sei già dentro nel momento in cui decidi di non delegare più ai dirigenti dei partiti le scelte strategiche e amministrative.
Chiunque vuol dare il suo contributo dovrebbe come prima cosa informarsi capire quali sono gli assiomi che stanno alla base del MoVimento pensiero leggendo il NON STATUTO, la Carta di Firenze e il programma 2.0.

Non è sufficiente mandarci le vostre idee e proposte chiedendoci di metterle in atto, è necessario che ogni proposta o idea sia accompagnata dalla vostra disponibilità ad essere i primi ad attivarsi perché possa essere applicata.

I cittadini a 5 stelle insieme si informano in rete cercando di bypassare i media tradizionali, tradizionalmente asserviti al potere temporaneo, cercando la fonte delle notizie, formandosi un pensiero personale e approfondiscono, studiano, guardano alle esperienze positive di altre amministrazioni italiane e non solo.

I cittadini a 5 stelle attivano le proprie capacità intellettive e di analisi e le mettono in rete con altri cittadini.
Sembra difficile, ma in realtà è semplicissimo, basta essere “VIVI” nell’accezione più bella di questo aggettivo.

Quindi cercatori di poltrone, trombati che cercate di riposizionarvi, professionisti della politica, sappiate che non cerchiamo candidati, ma cittadini attivi, cittadini a 5 stelle, che vogliono riappropriarsi della facoltà di poter decidere del proprio futuro.

Il futuro è adesso… non restiamo a guardare.

Loro non avrebbero voluto mollare, ma loro malgrado lo stanno già facendo!

(Potete esprimere il vostro parere sul comunicato di Crimi nei commenti)

ANDATE PIANO, PER FAVORE

Via Pastrengo, 28/4/2012

Oggi in via Pastrengo un altro incidente: una macchina ferma sulla carreggiata in attesa di svoltare, un sorpasso, la botta, in prossimità delle strisce pedonali. Nessuno si è fatto male, grazie al cielo. Ci sarà  un responsabile dell’accaduto, ma non sta a me individuarlo.

Percorro ogni giorno questa via e spesso vedo auto e moto sfrecciare a 100 all’ora, mi vengono i brividi e per questo prego che non accada niente a nessuno.

Andate piano per favore, andate piano non solo nella via in questione, ma andate piano ovunque perchè siamo in città e c’è di tutto: pedoni che attraversano, biciclette, bambini vivaci e anziani che vanno a rilento. Andate piano in via Giusti, via Villoresi, viale Maspero, che spesso sembrano delle piste di decollo piuttosto che delle vie cittadine.

Gli automobilisti e i motociclisti hanno le proprie responsabilità per i limiti che non rispettano, non c’è dubbio per questo.

L’amministrazione comunale, d’altro canto, deve intervenire nelle zone dove la sicurezza stradale è notoriamente più critica.

Deve intervenire con tutti gli strumenti che ha a disposizione: segnaletica luminosa lampeggiante, indicatori di velocità, dissuasori, modifiche della viabilità eccetera. Se l’amministrazione non interviene in via preventiva, è responsabile tanto quanto chi infrange le regole.

Saverio Fantacuzzi

Indicate nei commenti le vostre soluzioni e i vostri suggerimenti per una migliore sicurezza nelle vie di Somma.

CAPANNORI: È SUFFICIENTE COPIARE

Con umiltà, anche gli amministratori di Somma Lombardo potrebbero migliorare la qualità di vita dei loro cittadini, prendendo spunto da realtà come quella di Capannori, in provincia di Lucca.

Basta con i soliti piagnistei sulla mancanza di risorse, con un po’ di creatività e di competenza si può fronteggiare la crisi portando in attivo le casse del comune, abbassando le tasse, creando occupazione nel rispetto dell’ambiente.

Se non si è all’altezza del compito, tutti a casa!

Alberto Brighenti

http://www.comune.capannori.lu.it/node/10768

https://www.facebook.com/Capannori

IL CIELO SOPRA SOMMA

Immagine scattata a Somma Lombardo il 31 marzo 2012

Immagine scattata a Somma Lombardo il 31 marzo 2012

Da tempo sono incuriosito dalle strane scie lasciate dagli aerei che sorvolano i nostri cieli, e l’immagine che vi propongo mi appare a dir poco inquietante: difficile pensare che siano normali scie di condensazione che, invece, si dissolverebbero dopo pochi secondi. Queste, oltre a non dissolversi, si espandono e sono lunghe decine di chilometri.

Sabato mattina, 31 marzo, il cielo era terso, uno spettacolo immenso della natura; dalle 11 sono comparse queste scie, e nel tardo pomeriggio lo stesso cielo si era completamente annuvolato. Fateci caso, e vi capiterà sicuramente di osservare il ripetersi di questo fenomeno..

Perchè tutto questo: diffusione degli Ogm? Miglioramento trasmissioni? Aumento patologie per favorire industria farmaceutica? Le solite trovate complottistiche?

Per incominciare ad approfondire il tema provate a sentire questa campana che spiega in modo semplice le teorie sulle scie chimiche. Sulla rete, inoltre, è sufficiente digitare queste due parole per documentarsi a volontà.

Voi cosa ne pensate? Avete già idea di cosa sta succedendo sopra le nostre teste?

Diamoci una mano a capire: esprimete il vostro parere nei commenti, grazie.

Saverio Fantacuzzi

PS – Quest’altra campana è un po’ tecnica, ma è comunque comprensibile 🙂

SGOMBERARE IL CAMPO DAL DUBBIO


Consapevole che si tratta di un argomento di poco conto, lo segnalo solo per una questione di principio.
Davanti al  municipio di Somma Lombardo, nello spazio dedicato alle vetture di portatori di handicap, talvolta vedo parcheggiate indisturbate auto prive dell’idoneo contrassegno. Una di queste, di grossa cilindrata con autista, ha attirato la mia attenzione.
Mi sono informato. Sembra sia l’auto di un parente di un noto politico sommese e con rammarico, salvo non sia un malinteso, penso si tratti di un atto di discriminazione.
Tutti sanno che oggi sono altri i problemi che ci assillano, ma non possiamo permetterci di sottostimarci completamente e di rinunciare al senso civico che contraddistingue i popoli civili.

I politici, per primi,  diano la prova che considerano tutti i cittadini allo stesso modo e sgomberino il campo dal dubbio che,  una volta raggiunto un posto al palazzo, sia normale assumere un atteggiamento di arroganza dedito alla ricerca di privilegi personali.

Alberto Brighenti