Siamo un gruppo di cittadini sommesi che ha fatto propria questa affermazione: “Se vogliamo che il mondo cambi, dobbiamo innanzitutto cambiare noi“.
Non possiamo più pensare di delegare agli altri il nostro futuro, la nostra salute, il nostro benessere, sarebbe troppo comodo! Non possiamo più credere che, mettendo una croce su Colombo o Pasin, abbiamo concluso i nostri doveri. Abbiamo fatto una scelta esercitando un diritto, è vero, ma se pensiamo di metterci in pantofole e attendere per cinque anni che altri facciano le cose per noi, ecco, allora dobbiamo rivedere questa nostra modalità, soprattutto quando ci lamentiamo, magari anche a ragione, delle cose che non vanno bene.
Ecco che allora la partecipazione diventa l’unico strumento per vivere veramente la propria città e per diventarne parte attiva.
Libertà è partecipazione, cantava Gaber..