Missione compiuta! Le ultime due aule messe a nuovo.

Se l’erano posto come obiettivo, e ce l’hanno fatta!

I volenterosi papà delle Scuole Rodari hanno terminato di imbiancare e ripristinare le ultime due aule al piano primo, per la gioia di alunni e insegnanti.

Ettore Messin, il trascinatore dell’impresa, non nasconde il proprio entusiasmo: “E’ stato sicuramente impegnativo, ma la gioia di sapere che i nostri figli e tutti i loro compagni e insegnati passeranno gran parte del proprio tempo in un ambiente decoroso, ha reso il nostro impegno molto più leggero. Merito anche di tutti i colleghi papà che, oltre ad essere stati indispensabili per il completamento delle opere, hanno reso l’ambiente di lavoro veramente sereno e gradevole”.

“Certo”, continua Messin, “di cose da fare ce ne sono ancora molte, come ad esempio il ripristino (indispensabile anche per motivi di sicurezza) del corridoio e dell’atrio del piano superiore, ma non sarà possibile andare avanti fino a quando non verrà risanata parte della copertura. A tal proposito l’Assessore ai lavori pubblici Adriano Peruzzotti si è impegnato a stanziare l’importo necessario e deliberare in giunta l’esecuzione dei lavori. Siamo in attesa della bella notizia, naturalmente”, conclude lo stesso Messin.

Grazie a tutti i volenterosi papà per avere regalato il proprio tempo, e a Rossano Trevisan in qualità di Presidente della Nelson Basket che ha messo a disposizione delle Scuole Rodari una parte dell’incasso maturato in occasione dell’amichevole Nelson basket All Stars-Texas University dello scorso 22 agosto.

La partecipazione diretta alla vita sociale rappresenta la base della politica.

Quella vera.

ViviSomma.com

Galleria fotografica. Le ultime due aule ripristinate

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Ettore Messin

Ettore Messin

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Galleria fotografica. Le ultime due aule prima del ripristino

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Noi vogliamo vivere Somma!

Cari sommesi,

stiamo vivendo un periodo di grande evoluzione che da un lato ci porta preoccupazione e incertezza per il nostro futuro, dall’altro ci conduce ad affrontare la nostra vita in un modo nuovo e soprattutto più responsabile.

Se vogliamo che il mondo cambi, dobbiamo innanzitutto cambiare noi: questa affermazione l’abbiamo fatto nostra. Non possiamo più pensare di delegare agli altri il nostro futuro, la nostra salute, il nostro benessere, sarebbe troppo comodo! Non possiamo più credere che, mettendo una croce su Colombo o Pasin, abbiamo concluso i nostri doveri. Abbiamo fatto una scelta esercitando un diritto, è vero, ma se pensiamo di metterci in pantofole e attendere per cinque anni che altri facciano le cose per noi, ecco, allora dobbiamo rivedere questa nostra modalità, soprattutto quando ci lamentiamo, magari anche a ragione, delle cose che non vanno bene.

Lamentarsi non porta a nulla, mai, il vero risultato invece lo si ottiene attraverso la partecipazione attiva, la partecipazione ci rende liberi, la partecipazione che, anche attraverso questo spazio, ogni cittadino di Somma Lombardo può attuare.

Noi siamo per una politica intesa come coinvolgimento diretto dei cittadini.

Il nostro obiettivo è rendere la nostra città migliore, più prestigiosa, più vivibile, più viva.

Noi vogliamo vivere Somma. .

E possiamo farlo raccogliendo le proposte di chiunque abbia qualcosa -una segnalazione, un’idea, un progetto- da sottoporre al Sindaco e a chi ci governa. Lo faremo in modo determinato ma propositivo, perché riteniamo che non abbia senso, oggi, né essere contro né essere con qualcuno: è fondamentale, invece, essere a favore di una nuova idea di fare politica, che ci porti in prima linea ad affrontare il nostro futuro senza delegarlo ogni volta ad altri. Questo non significa che ognuno debba essere impegnato a tempo pieno ad occuparsi dei problemi della città o a fare dieci proposte al giorno per rendere migliore il nostro territorio; partecipare significa, invece, anche solo raccogliere un pezzo di carta dalla strada e metterlo in un cestino, evitare che i propri animali lascino i propri bisogni sui marciapiedi, insegnare ad un ragazzo a non correre in strada, magari con scooter rumorosi o, ancora, interessarsi alle attività della giunta e del consiglio comunale.

Partecipare comporta uscire dalla propria tana!

In Italia la politica com’è intesa e vissuta oggi non ha più senso: i governanti, eletti a ogni livello, spesso sono da una parte e i cittadini dall’altra; i partiti, visti come organizzazione per gestire il potere, non hanno più ragione di esistere, devono sparire.

Possiamo fare molto per cambiare lo stato delle cose, ma dobbiamo evitare di pensare che tanto con cambierà niente: sento tante persone che la pensano così, ma sento anche, ogni giorno, moltissima gente che è sicura che le cose possano veramente cambiare, e l’unico modo è la loro, la nostra partecipazione.

Noi vogliamo partecipare per avere la possibilità di scegliere e ottenere il tipo di città e di Paese in cui vivere con gioia; non siamo solo sognatori, siamo consapevoli che, cambiando noi stessi, possiamo cambiare il mondo intorno a noi.

Vogliamo infine diventare sempre più numerosi, leggeremo tutto ciò che ci proporrete, lo raccoglieremo in modo da portare, sistematicamente, la voce di tutti noi dal Sindaco.

Grazie a tutti e benvenuti in questo spazio.

Saverio Fantacuzzi