Noi vogliamo vivere Somma!

Cari sommesi,

stiamo vivendo un periodo di grande evoluzione che da un lato ci porta preoccupazione e incertezza per il nostro futuro, dall’altro ci conduce ad affrontare la nostra vita in un modo nuovo e soprattutto più responsabile.

Se vogliamo che il mondo cambi, dobbiamo innanzitutto cambiare noi: questa affermazione l’abbiamo fatto nostra. Non possiamo più pensare di delegare agli altri il nostro futuro, la nostra salute, il nostro benessere, sarebbe troppo comodo! Non possiamo più credere che, mettendo una croce su Colombo o Pasin, abbiamo concluso i nostri doveri. Abbiamo fatto una scelta esercitando un diritto, è vero, ma se pensiamo di metterci in pantofole e attendere per cinque anni che altri facciano le cose per noi, ecco, allora dobbiamo rivedere questa nostra modalità, soprattutto quando ci lamentiamo, magari anche a ragione, delle cose che non vanno bene.

Lamentarsi non porta a nulla, mai, il vero risultato invece lo si ottiene attraverso la partecipazione attiva, la partecipazione ci rende liberi, la partecipazione che, anche attraverso questo spazio, ogni cittadino di Somma Lombardo può attuare.

Noi siamo per una politica intesa come coinvolgimento diretto dei cittadini.

Il nostro obiettivo è rendere la nostra città migliore, più prestigiosa, più vivibile, più viva.

Noi vogliamo vivere Somma. .

E possiamo farlo raccogliendo le proposte di chiunque abbia qualcosa -una segnalazione, un’idea, un progetto- da sottoporre al Sindaco e a chi ci governa. Lo faremo in modo determinato ma propositivo, perché riteniamo che non abbia senso, oggi, né essere contro né essere con qualcuno: è fondamentale, invece, essere a favore di una nuova idea di fare politica, che ci porti in prima linea ad affrontare il nostro futuro senza delegarlo ogni volta ad altri. Questo non significa che ognuno debba essere impegnato a tempo pieno ad occuparsi dei problemi della città o a fare dieci proposte al giorno per rendere migliore il nostro territorio; partecipare significa, invece, anche solo raccogliere un pezzo di carta dalla strada e metterlo in un cestino, evitare che i propri animali lascino i propri bisogni sui marciapiedi, insegnare ad un ragazzo a non correre in strada, magari con scooter rumorosi o, ancora, interessarsi alle attività della giunta e del consiglio comunale.

Partecipare comporta uscire dalla propria tana!

In Italia la politica com’è intesa e vissuta oggi non ha più senso: i governanti, eletti a ogni livello, spesso sono da una parte e i cittadini dall’altra; i partiti, visti come organizzazione per gestire il potere, non hanno più ragione di esistere, devono sparire.

Possiamo fare molto per cambiare lo stato delle cose, ma dobbiamo evitare di pensare che tanto con cambierà niente: sento tante persone che la pensano così, ma sento anche, ogni giorno, moltissima gente che è sicura che le cose possano veramente cambiare, e l’unico modo è la loro, la nostra partecipazione.

Noi vogliamo partecipare per avere la possibilità di scegliere e ottenere il tipo di città e di Paese in cui vivere con gioia; non siamo solo sognatori, siamo consapevoli che, cambiando noi stessi, possiamo cambiare il mondo intorno a noi.

Vogliamo infine diventare sempre più numerosi, leggeremo tutto ciò che ci proporrete, lo raccoglieremo in modo da portare, sistematicamente, la voce di tutti noi dal Sindaco.

Grazie a tutti e benvenuti in questo spazio.

Saverio Fantacuzzi

24 thoughts on “Noi vogliamo vivere Somma!

  1. Grazie Saverio!!

    COSA SONO DISPOSTA A PERDERE?
    forse molto poco…ma vorrei tanto imparare a PERDERE senza PERDERMI, a lasciare andare il vecchio e ad ad avere fede nel processo vitale secondo cui dopo una potatura le gemme si rinnovano e moltiplicano

    ALLORA VOGLIO RIUSCIRE A PERDERE…

    la PAURA di ESPORMI
    la paura di rischiare di mettere tutto: le tasse, i risparmi, le idee e l’energia in ciò in cui credo
    l’aver paura di dire che non voglio fare nulla sulle macerie del vecchio
    o negli spazi del vecchio o con le modalità del vecchio perché è tutto perso in partenza…a meno che non voglia speculare “sui vuoti” di potere, di idee e sul caos
    la paura di ammettere che lo stipendio fisso di mio marito è comodo
    la paura di dire che l’indignarsi è uno spreco di energia enorme
    la paura di dire che desidero creare un Nuovo sistema di Educazione
    desidero creare un Nuovo sistema di Guarigione
    desidero creare un Nuovo sistema Politico
    desidero creare una Nuova comunità Umana
    la paura di lavorare per gli altri
    la paura di lavorare per nulla…
    la paura di dire che le guerre e l’inquinamento li finanziamo noi con i nostri risparmi pensioni e depositi in quei fondi che danno i rendimenti migliori
    la paura di dire che siamo sempre noi i fantomatici speculatori che puntano sui default, sia quelli degli stati che i nostri e ahimè..vinciamo
    la paura di rinunciare ad una casa che tanto non è vero che è mia e non avere più debiti
    la paura di non aver nessuno che mi ascolta
    la paura di fare paura
    la paura di dire che POTERE è l’infinito del verbo IO POSSO
    ed IO SO DI POTERE MOLTO anzi, MOLTISSIMO
    la paura di dire che è solo grazie al Cuore e allo Spirito che mi sento VIVA
    l’aver paura di dire che a volte,
    il cambiamento, mi fa paura

    • Grazie a te Monica per esserti mostrata! Spero che nei tuoi desideri si riconoscano sempre più persone. Si, il cambiamento fa paura, così come uscire dalla tana, ma è un atto dovuto per potere Vivere.

  2. il divano è comodo, la televisione ci ammalia e ipnotizza!!!!!!!
    l’arte del lamento echeggia in ogni dove!!! (in me compreso)!!
    Uscire a vivere e per vivere, ri-uscire a vivere con gioia, senso di appartenenza
    alla mia città, al mio terriorio alla mia, alla nostra terra è un grande desiderio
    che rimane a volte inconscio in ognuno di noi.
    Penso che sia giunto il momento di vivere….

    Fabrizio Lampugnani

  3. Si può avviare un cambiamento facendo capire a chi ci governa prima di tutto che controlliamo giorno per giorno ciò che essi fanno di buono, ma soprattutto di cattivo, evidenziandolo le proprie posizioni anche attraverso la protesta vibrata e se necessario feroce. Chi ha il potere deve capire che i tempi sono cambiati e chi non ha sale in zucca o scialacqua, sappia che di vacche grasse non ce ne sono più.

    • Caro Gerardo, grazie per il commento. Ritengo che tu abbia ragione, ma aggiungo anche che un cambiamento collettivo si realizzi partendo da un cambiamento individuale: prima dobbiamo cambiare noi cittadini di Somma e del mondo intero, il resto è, oserei dire, matematico.

  4. Tanti auguri a questo blog, frutto dell’impegno di un cittadino qualunque, libero dai condizionamenti della politica (o meglio dei partiti), che usa la rete per fare e stimolare la libera informazione.

  5. Save, ottima inizitiva. Io nel mio piccolo “battaglie” per i diritti ne ho fatte. Se questo blog serve per migliorare la nostra citta’ vorrei chiedere come mai e’ stato eliminato il campo da calcio vicino alle scuole Rodari/Villoresi per metterci delle piante. Lo sport e’ aggregazione e dare ai ragazzi uno spazio come era quello serviva “anche” a toglierli dalla strada. Ora dove andranno ? Grazie.

    • Ciao Monica e grazie per la segnalazione. In effetti sono in molti a chiedersi come mai hanno eliminato il campo da calcio in via dei Mille. Chiederemo dettagliatamente conto di questa iniziativa, e pretenderemo dal comune una motivata e coerente motivazione per questa scelta. A presto.

  6. carissimo saverio , avrei un ‘idea per far rivivere la parte storica di somma che e’ abbastanza dormiente .
    Il Comune dovrebbe imporre ai proprietari di spazi commerciali adiacenti al centro storico di cederli con un contratto di affitto basato su di una percentuale intorno al 10/25 % sul fatturato che crerebbe il negozio di cui una parte di questa il proprietario la dovrebbe accantonare in un fondo comune allo scopo di essere utilizzata per la sistemazione degli stessi immobili . Questi spazi dovrebbero essere concessi a ragazzi che si sono diplomati in scuole rivolte a settori di moda , creativita , informatica , elettronica .ecc ecc …….
    Ovviamnte qualora i propriatari degli stessi immobili non ci sentissero il comune dovrebbe imporre una corretta sistemazione in virtu del fatto che il centro storico deve essere di un immagine degna e decorosa . Tutto cio , allo scopo di dare l’opportunita a giovani imprenditori di esprimersi e far vedere cosa possono e riescono fare , nello stesso tempo si creerebbe un centro di commercio e forse chissa !! che qualche bill gate , o steve jobs sia tra di noi e nessuno se ne accorto . Somma logisticamente si trova in una posizione buona essendo vicino a malpensa e quindi il flusso di persone che potrebbero transitae per acquisti o curiosita potrebbe essere molto ampio . Tutte le persone che fossero in transito e volessero fare un tour potrebbero utilizzare navette create a doc !!
    ( IO PRENDEREI IL RISTORANTE SEMPIONE SEMPIONE !! )
    ciao silvano

    • Grazie Silvano, si vede che sei avanti 🙂 E se tu avessi ragione? Ti propongo di fare un copia incolla sulla pagina dedicata alle proposte per il centro storico, in modo da confrontarsi con altri pareri. Grazie ancora.

  7. Ciao Save! Ho scoperto che da un gruppo di persone presente su facebook è partita la raccolta di firme per chiedere una legge che impedisca a chi ci governa, dalle cariche comunali in su, di avere stipendi superiori alla media matematica europea per incarichi di pari livello. Le firme vanno fatte su appositi moduli all’ufficio anagrafe. In internet c’è la lista dei comuni presso i quali è possibile fare le firme, e su facebook è possibile richiedere i moduli. Della provincia di Varese ci sono Daverio e Caronno Pertusella. Se ritieni che questa iniziativa possa essere utile, interessante, anche a noi di Somma, ti lascio il link: http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm
    Ciao, Elena S.

  8. Si informa la cittadinanza che dal 29 gennaio e fino alla metà di marzo 2012, e’ possibile sottoscrivere una proposta di legge d’iniziativa popolare volta a limitare gli stipendi dei parlamentari e dei dirigenti pubblici adeguandoli alla media degli stipendi europei:
    ART.1 “I parlamentari italiani eletti al Senato della repubblica, alla Camera dei Deputati, il Presidente del consiglio, i Ministri, i Consiglieri e gli Assessori regionali, provinciali e comunali, i Governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province, i Sindaci eletti dai cittadini, i Funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri paesi dell’Unione per incarichi equivalenti.”
    (pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 227 del 29.09.2011)
    Chi è interessato potrà rivolgersi all’Ufficio Segreteria del Comune di Somma Lombardo, munito di un documento d’identità valido nei seguenti orari:
    lun-mar-giov-ven 10.00-13.00
    lun-merc 16.30-18.00
    sabato 9.30 – 12.00

  9. 24 febbraio 2012
    questa sera, come al solito, sono uscita a passeggio con snoopy casualmente “ho letto di voi” sulla facciata della biblioteca di via marconi
    l’ora è tarda e la conferenza è inoltrata
    vi leggo allora e scopro con sollievo altra gente tra la gente
    che ha voglia di stare in un paese migliore
    non c’è bisogno di aver paura, la paura non esiste, è la droga che ci viene offerta ogni giorno…ma scusate io ho la facoltà di scegliere…
    se ognuno di noi si adopera per se stesso al meglio è automatico che crescerà il rispetto, l’uguaglianza, la tolleranza
    io abito a somma e sono un artista come tutti noi creo la mia vita e soprattutto mi nutro del rispetto che l’universo ha per me.
    non è il mondo ad andare a rotoli, lui è grande è potente
    è la nostra civiltà che si sta sgretolando, contribuiamo allora a sradicare i falsi idealismi tutti noi che abitiamo la natura e che abitiamo queste terre
    bellissime, oggi il fiume ticino era uno spettacolo un arcobaleno di emozioni.

    mi sembra un ottima idea la vostra
    c’è molto bisogno di creare fiducia
    grazie
    vi seguirò
    barbara

    • Grazie Barbara per le tue parole e per il tuo incoraggiamento.
      Le persone che la pensano come te, come noi, sono sempre più numerose, lo percepiamo ogni giorno, e questo blog vuole essere anche e soprattutto un mezzo per diffondere un modo differente di vedere le cose e affrontare la vita, proprio come dici tu, senza l’invenzione della paura.
      Grazie per il contributo che ci hai dato e per quello che vorrai concederci.
      Saverio

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