Cari sommesi, vi riassumo la proposta ricevuta da Silvano sulla riqualificazione del centro storico.
L’idea in realtà coinvolge anche il commercio e può aiutare a fare emergere giovani talenti imprenditoriali.
Questa la proposta.
Gli spazi commerciali inutilizzati del centro dovrebbero, attraverso una regolamentazione comunale, essere ceduti in cambio di un affitto calcolato su base percentuale del fatturato prodotto dall’attività esercitata. Una parte di questo affitto dovrebbe essere accantonata dal proprietario per la ristrutturazione del proprio immobile. Se l’immobile fosse in uno stato di degrado consistente, si potrebbe ipotizzare un finanziamento per il ripristino dell’unità immobiliare, da ripagarsi con i proventi dell’attività stessa.
Questi spazi dovrebbero essere concessi a ragazzi che si sono diplomati, ad esempio, nell’ambito della moda e della creatività in genere, dell’informatica, dell’elettronica eccetera, affinchè ai giovani sia data l’opportunità, la spinta, per esprimersi ed evidenziare le loro capacità. In tal modo si creerebbe anche una sorta di laboratorio, oltre ad un centro di commercio complementare, ad esempio, al Gigante.
Il regolamento comunale dovrebbe inoltre avere carattere impositivo in virtù del fatto che il centro storico deve avere un’immagine decorosa, e non è concepibile che una parte della città sia abbandonata al degrado e a se stessa.
Somma è vicino a Malpensa e potrebbe essere notevole il flusso di persone in transito attratte dall’originalità del progetto opportunamente pubblicizzato.
Esprimete il vostro parere nei commenti, in modo da arricchire e dettagliare la proposta.
Grazie e buona discussione!

penso sia una buona idea da proporre anche perchè Somma è letteralmente sprovvista di negozi e laboratori che possano davvero interessare alle persone. Sarebbe interessante capire se ci sono giovani e meno giovani interessati a “creare” qualche attività commerciale in centro.Aggiungo che vedere tutti questi negozi chiusi mette una certa tristezza..
Grazie Mara per il tuo intervento.
Faremo allora un sondaggio per capire se ci sono giovani e meno giovani interessati a creare un’attività in centro.
Continua a seguirci.
Ciao Saverio
Queste idee vanno sicuramente prese in considerazione, a titolo informativo, vi comunico, essendo un operatore del settore immobiliare, che a Somma gli oneri comunali per intervenire nel centro storico sono più onerosi di quelli che si pagherebbero nelle altre zone urbanistiche, la riduzione del conributo di costruzione da parte dei nostri amministratori, potrebbe essere una ulteriore forma di incentivazione, non solo per creare di nuove attività ma anche per la riqualificazione del nucleo antico.
Grazie Alberto,
il tuo intervento è da tecnico ma comunque molto chiaro e comprensibile a tutti: meno oneri si pagano in una zona e più si incentivano i privati ad intervenire in quella stessa zona .
Chiederemo al Sindaco di spiegarci le ragioni per cui nel centro gli oneri sono più alti che in altri settori della città.
Grazie.
Saverio
Spero per voi cittadini di Somma che queste idee non restino solo tali. Attualmente il paese è a dir poco angosciante. Non c’è praticamente nulla se non qualche baretto, 4 banche e un solo ristorante dove vale la pena andare a mangiare. Per il resto desolazione pura! Manca una zona pedonale ricca di esercizi commerciali di ogni genere, centri ricreativi e soprattutto VITA VITA VITA!! Uscite dalle case che non nuoce alla salute!!!
Bye bye, una Vs ex concittadina
Grazie Rosaria per il tuo commento, il nostro scopo è anche quello di concretizzare le idee, con l’aiuto di tutti, anche delle ex concittadine 🙂
Seguici e scrivici sempre, ovunque tu sia.
Un caro saluto.
Saverio
Sarà un piacere, adesso vivo tra Magenta e Napoli (la mia città natale). Mio marito è sommese e mi auguro che le potenzialità in possesso di questa bella cittadina vengano al più presto valorizzate. Il commercio è fondamentale e a me dispiace vedere che alcuni giovani trovano interesse esclusivamente alla realizzazione di spettacoli teatrali, per carità piacevoli, tuttavia poco indispensabili alla crescita, lo sviluppo e alla produttività di un paese.
sono completamente in accordo con te, Somma ha una buona potenzialità, ha un centro storico non indifferente, un castello magnifico ma troppe saracinesche abbassate e l’idea di Silvano può prendere davvero forma.
Somma Lombardo non sarà una grande metropoli non potrà offrire ciò che offre una città come Milano o Roma…. ma direi che definirla “angosciante” sia un po’ eccessivo, tutto sta a come la si Vive !!!!
inoltre, dato che ho fatto parte della compagnia teatrale “Quintaessenza” dell’oratorio S.Luigi, vorrei direi che la frase “vedere che alcuni giovani trovano interesse esclusivamente alla realizzazione di spettacoli teatrali, per carità piacevoli, tuttavia poco indispensabili alla crescita, lo sviluppo e alla produttività di un paese” SIA VERAMENTE FUORI LUOGO!!!!
Inanzitutto per realizzare questi “spettacoli piacevoli” è stato messo e si mette ancora oggi molto impegno e fatica! persone di tutte le età, non solo di Somma, ma anche da fuori, collaborano insieme per raggiungere un obbiettivo comune, ogni persona ha messo il cuore e ha dedicato parecchie ore del proprio tempo libero per vedere nei volti di grandi e piccini un sorriso, pertanto sottolinerei che almeno loro hanno e fanno qualcosa per dare alla città di Somma Lombardo VOCE!!!!!
Quindi, io credo che ogniuno nel suo piccolo e nelle sue possibilità, cerca di fare qualcosa, che possa essere utile a questo scopo.
Cara Ileana, grazie per il tuo intervento che apprezzo e condivido appieno.
Conosco la vostra Compagnia e personalmente credo che la vostra attività -svolta con cuore, impegno e fatta di fatiche e rinunce- sia indispensabile alla crescita e allo sviluppo di ogni società.
Non dobbiamo infatti dimenticarci che non si vive di solo pane, piazze, parcheggi e negozi: c’è anche la necessità di promuovere la cultura, lo sport e altre attività legate al tempo libero.
Purtroppo c’è una tendenza generalizzata da parte dei comuni ad investire poco in queste aree, tendenza dettata da una scarsa cultura amministrativa tipica del nostro Paese: si privilegiano i servizi primari (scuole, strade, piazze eccetera) e, se avanza qualcosa, si pensa “al resto”, come se “il resto” fosse un optional per la comunità.
C’è scarsa cultura perché c’è scarso riconoscimento, da parte della popolazione, dell’importanza che riveste la cultura nella “crescita” delle persone.
Sta a noi, nel nostro piccolo, come dici anche tu, continuare ad impegnarci in ciò che crediamo, e sono convinto che quel “nostro piccolo” diventerà il “grande di tutti”.
Grazie ancora per il tuo prezioso commento e continua a seguirci.
Ciao Saverio
Cara Ileana, spiacente ma la mia opinione è sempre la stessa. Uscire di casa e trovare la desolazione è angosciante. Un centro, benchè piccolo deve comunque poter offrire ogni genere di servizio ai propri cittadini. Non era affatto nelle mie intenzioni paragonare metropoli come Milano e Roma ad una realtà più piccola come può essere quella di Somma Lombardo. Il mio discorso era infatti riferito a quest’ultima, messa a confronto con altri paesi altrettanto piccoli ma provvisti di svariate strutture ricettive e negozi, in sostanza un centro dove la gente possa tranquillamente passeggiare bere un caffè e fare i propri acquisti. Trovo assurdo che per poter comprare un paio di scarpe ci si debba recare a Gallarate o addirittura a Milano. Per ciò che concerne il vostro lavoro teatrale, la mia non era una critica, anzi, semplicemente non credo debbano essere questi gli unici interessi da parte dei giovani nel collaborare alla crescita del proprio paese. Faccio presente che sono cresciuta in un paese come Somma dove si realizzano numerosi progetti teatrali, fiere e manifestazioni sportive e dove i giovani sono tutt’ora presenti ogni qualvolta si presenti l’intenzione di progettare un evento che dia al nostro paese visibilità. tuttavia il commercio è fondamentale, lo ribadisco. Grinta, vitalità CRESCITA sono gli obbiettivi per i quali bisogna lavorare tutti insieme, come fosse uno spettacolo, tutti ma soprattutto i GIOVANI.
ammiro chi fatica divertendosi per rallegrare o far riflettere gli altri (a Ileana)
devo dire che purtroppo ho visto in questi anni pochissimi manifesti
che annunciassero una qualsiasi attività culturale
teatro letture musica o attività socio-ricreative
non frequentando la vita parrocchiale e quella cattolica non conosco le attività che nascono da li, come si fa a sapere cosa accade?
e dalla proloco poco arriva: la fiera del castello
devo dire che alle volte anch’io la penso come Rosaria…una desolazione
in quelli che dovrebbero sembrarci dei giardinetti pubblici grandi come fazzoletti ci sono solo persone abituate a stare insieme e che solitamente chiamiamo stranieri!! per altro per nulla stranieri!!
ottima l’idea dell’Amica che propone un “percorso umano” attraverso quello che dovrebbe essere il Parco Pubblico di Somma, quello del Castello Visconteo
febbraio 2011: sbalordita e per questo non potrò scordare il cartello pubblicitario affisso alla biblioteca di via Marconi in cui si annunciava la premiazione del miglior sms per s.valentino
estate 2011: premiazione per la miglior sgommata con le motociclette in piazza Scipione davanti al Castello Visconteo del IX secolo
Rimane il Cinema, uno e unico posto dove alle volte si guarda per vedere
e non per assuefazione
grazie dell’attenzione
e Villa Dolci?
Dovrà rimanere solo e soltanto una colonia per i nostri amici “Miao”?
ps: io non mi fiderei troppo della malpensa, ha prodotto per ora solo molti disagi e anche se non ce ne accorgiamo è una realtà malata quella a cui ci sottomette la grande malpensa
mia riflessione notturna in luna piena
Barbara